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Assistenza clienti con chatbot e Gen AI per l’industria del latte



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La Centrale del Latte di Torino utilizza per il customer care Tapporosso, il chatbot che risponde – 24 ore su 24 – alle richieste dei clienti sulle iniziative promozionali e di raccolta punti. Nell’ultimo anno ha gestito in autonomia quasi 1.600 conversazioni con la clientela

Pubblicato il 25 feb 2026

Stefano Casini

giornalista



assistenza clienti chatbot

Accanto al centralino tradizionale e alla posta elettronica, per rispondere ai clienti della Centrale del Latte di Torino ora ci sono anche il chatbot e la Gen AI. Fondata nel 1950, la Centrale del Latte di Torino – che produce e vende anche panna e yogurt, insalate, uova, formaggi, pasta e dessert – è cresciuta nel tempo con due obiettivi: coprire il mercato torinese e ampliare le aree di distribuzione.

Oggi fa parte del gruppo Centrale del Latte d’Italia, terzo polo italiano nel settore latte e derivati (attivo in Piemonte, Lombardia, Liguria, Emilia Romagna, Veneto, Toscana e Campania) di cui è capofila.

Coltivare la fedeltà dei propri clienti con la Gen AI

La Centrale del Latte di Torino coltiva la fedeltà dei propri clienti attraverso promozioni, iniziative didattiche, eventi e raccolte punti, che generano alti volumi di richieste di informazioni da gestire, attraverso i canali di contatto tradizionali come il centralino telefonico o le email.

“L’esigenza di gestire le richieste ripetitive dei consumatori sulle modalità di svolgimento delle nuove raccolte punti e di erogazione dei premi, ci ha portato verso una soluzione di intelligenza artificiale in grado di fornire una risposta rapida e automatica”, spiega Amalia Lumia, marketing manager di Centrale del Latte di Torino.

Immagine che contiene testo, aria aperta, cielo, edificioIl contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.
L’ingresso della Centrale del Latte di Torino

E osserva: “la soluzione chatbot realizzata con la piattaforma Crafter.ai, integrata all’interno delle pagine del sito aziendale, è pensata per favorire l’automazione delle richieste frequenti dei consumatori a carico del servizio clienti e facilitare il reperimento delle informazioni da parte dei clienti in modalità self care”.

Crafter.ai, la piattaforma di Conversational AI di Athics

Crafter.ai è la piattaforma di conversational AI pronta all’uso – sviluppata da Athics – che innova il modo di creare chatbot e agenti AI.

Integrando LLM, MCP server, RAG e Conversation Design, “permette di sviluppare soluzioni conversazionali in modo semplice, scalabile, autonomo e veloce, senza bisogno di competenze tecniche avanzate”, fa notare Paolo Massarani, Ceo di Athics.

Con Crafter.ai, in pratica, le aziende possono lanciare esperienze conversazionali intelligenti, migliorare il customer engagement e accelerare l’adozione dell’AI, trasformando l’innovazione in un vantaggio competitivo.

L’integrazione dell’AI generativa nel customer care

L’integrazione dell’AI generativa ha permesso a Centrale del Latte di Torino di gestire in modo efficiente volumi significativi di richieste, “trasformando un’esigenza operativa in un’opportunità per rafforzare la relazione con i consumatori”, rileva Massarani.

E sottolinea: “questa collaborazione è un esempio concreto di come la Conversational AI, quando progettata con un approccio user‑centric e tecnologicamente evoluto, possa generare valore immediato e duraturo per le aziende e i loro clienti”.

Il chatbot Tapporosso che risponde a ogni ora

Il chatbot Tapporosso prende il nome da una linea di prodotti di Centrale del Latte di Torino.

L’assistente virtuale, in questo modo, supporta l’azienda alimentare nella gestione automatizzata dei contatti con la clientela. E lo fa in qualsiasi momento, a ogni ora del giorno e della notte.

Immagine che contiene trasporto, testo, ruota, veicoloIl contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

“Ci sono clienti che chiamano il servizio assistenza anche a tarda notte, ad esempio per sapere come possono ottenere i premi fedeltà”, spiegano alla Centrale del Latte torinese.

Attraverso l’integrazione con l’AI generativa, il chatbot risponde in modo naturale e immediato alle domande più frequenti, alleggerendo i canali telefonici e di posta elettronica. Tra i temi più richiesti: modalità e scadenze della raccolta punti, informazioni sui prodotti, premi e schede punti per ottenere i prodotti in palio.

La Gen AI gestisce anche le richieste di prenotazione per eventi

“Oltre alle attività di Q&A automation, il chatbot gestisce anche le richieste di prenotazione per eventi presso la Latteria, la struttura attrezzata per ospitare anche compleanni o pranzi di lavoro”, spiega Ilaria Mainella, marketing specialist di Centrale del Latte di Torino.

In questi casi, Tapporosso guida l’utente nella raccolta delle informazioni necessarie e invia automaticamente la richiesta al team dedicato, che provvede poi a ricontattare il cliente per finalizzare la prenotazione.

Self care automation e ottimizzare le risorse

Una soluzione che “unisce assistenza immediata e personalizzazione, migliorando l’esperienza utente e ottimizzando la gestione interna delle comunicazioni. L’assistente virtuale facilita il reperimento delle informazioni da parte dei consumatori in modalità self care”, rileva la marketing specialist dell’azienda.

Immagine che contiene automa meccanico, robot, internoIl contenuto generato dall'IA potrebbe non essere corretto.

E precisa: “nell’ultimo anno, Tapporosso ha gestito circa 1.600 conversazioni in autonomia. La gestione automatica delle domande frequenti consente di garantire assistenza 24/7 ai consumatori e di ottimizzare la gestione del customer care”.

L’accesso ai dati di conversazione consente, inoltre, al team di marketing di identificare le richieste frequenti e recepire segnalazioni ed esigenze della clientela, nell’ambito delle nuove iniziative promozionali e nell’offerta di prodotto al mercato.

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