L’evoluzione dei sistemi informativi aziendali è stata storicamente guidata dalla ricerca dell’automazione. Dagli script batch degli anni ’80 fino alla Robotic Process Automation (RPA) degli anni 2010, l’obiettivo è sempre stato quello di delegare alla macchina l’esecuzione di compiti ripetitivi. Tuttavia, queste tecnologie soffrivano di un limite strutturale: la rigidità. Erano basate su logiche deterministiche “If-Then” (Se succede A, fai B). Se il formato di una fattura cambiava di un pixel o se una richiesta cliente arrivava con una formulazione ambigua, il processo si bloccava, richiedendo l’intervento umano.
approfondimento
Guida all’introduzione dell’agentic workflow automation nelle aziende
L’automazione tradizionale si blocca davanti a imprevisti e ambiguità. L’agentic workflow automation, basata su LLM come motori di ragionamento, introduce agenti autonomi capaci di comprendere obiettivi, pianificare azioni e orchestrare CRM ed ERP. Automatizza task cognitivi ripetitivi, migliora produttività e governance, ma richiede controlli, limiti operativi e supervisione umana
Computer science engineer

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