scenari

Amazon accelera sull’automazione: robot, intelligenza artificiale e realtà aumentata



Indirizzo copiato

L’azienda ha svelato una nuova generazione di robot e strumenti di intelligenza artificiale per ottimizzare le operazioni logistiche e ridurre la dipendenza dal lavoro umano. Tra le innovazioni: il braccio robotico Blue Jay, l’assistente AI Eluna e gli occhiali AR per i corrieri. L’obiettivo: tagliare i costi di miliardi di dollari ogni anno

Pubblicato il 27 ott 2025



Amazon
AI Questions Icon
Chiedi all'AI
Riassumi questo articolo
Approfondisci con altre fonti

L’intelligenza artificiale che rende le persone più efficienti e i robot che le rendono meno necessarie: è questo il futuro che Amazon sta costruendo nel suo business dell’e-commerce. Il colosso statunitense ha presentato tre nuove tecnologie che sta testando o che sono pronte al lancio nei suoi magazzini e veicoli di consegna.

Tra queste figurano Blue Jay, un braccio robotico progettato per smistare pacchi; Eluna, un agente AI che aiuterà i manager a distribuire la forza lavoro e a prevenire colli di bottiglia; e occhiali a realtà aumentata (AR) pensati per i conducenti delle consegne.


Dall’acquisizione di Kiva Systems all’automazione totale

Le novità rappresentano l’ultimo passo di una strategia decennale: l’automazione dei magazzini, avviata nel 2012 con l’acquisizione di Kiva Systems per 775 milioni di dollari.
Oggi, circa il 75% delle consegne Amazon beneficia in qualche modo del supporto dei robot.

Il CEO Andy Jassy spinge per un’integrazione ancora più profonda dell’AI, anche a costo di ridurre la necessità di personale. Secondo un’analisi del Wall Street Journal, il numero medio di dipendenti nei centri Amazon è sceso a circa 670 nel 2024, il livello più basso degli ultimi 16 anni.


Risparmi miliardari e centri di distribuzione robotizzati

Gli analisti prevedono che l’automazione porterà risparmi annuali per miliardi di dollari, grazie all’aumento dell’efficienza e alla riduzione del personale.
Entro la fine del prossimo anno, Amazon prevede di avere circa 40 centri di distribuzione automatizzati, con un potenziale risparmio stimato da Morgan Stanley in 4 miliardi di dollari.

Il robot Blue Jay è già in fase di test in uno stabilimento del South Carolina, destinato a una rete di centri di consegna giornaliera per rendere le spedizioni più economiche e rapide.
L’AI Eluna, invece, sarà sperimentata in un magazzino del Tennessee, dove potrà rispondere a domande dei manager come: “Dove possiamo spostare il personale per evitare un collo di bottiglia?”.

Il braccio robotico Blue Jay

Il magazzino del futuro è già realtà

Un’anteprima del “magazzino del futuro” è già operativa a Shreveport, Louisiana, dove bracci robotici smistano pacchi in carrelli poi trasportati da macchine simili a grandi aspirapolvere robotici.
Qui gli articoli si muovono il 25% più velocemente rispetto agli altri centri, secondo Amazon.
Robot collaborativi aiutano anche gli operatori umani a raggiungere oggetti posizionati in alto o in zone difficili da raggiungere.


Sicurezza, formazione e robot umanoidi

Amazon dichiara che l’obiettivo non è eliminare completamente il lavoro umano, ma migliorare la sicurezza e liberare i dipendenti dai compiti ripetitivi. L’azienda sta investendo in programmi di formazione e apprendistato per insegnare ai lavoratori a gestire e supervisionare i robot.
Tra i progetti in corso figura anche Digit, un robot umanoide testato vicino a Boston, capace di spostare oggetti all’interno dei magazzini.

Occhiali a realtà aumentata

Gli occhiali AR per i corrieri

Per la sua flotta di autisti, Amazon ha mostrato occhiali AR con intelligenza artificiale in grado di identificare i pacchi da consegnare, fornire indicazioni stradali e persino segnalare la presenza di cani.
Molte di queste funzioni oggi sono svolte tramite smartphone. I test hanno coinvolto centinaia di autisti, anche se l’azienda non ha ancora confermato una distribuzione su larga scala.

Negli ultimi cinque anni, il numero medio di pacchi per autista è quasi raddoppiato, e i ritardi nel localizzare i punti di consegna sono una delle principali cause di inefficienza.
Con la realtà aumentata, Amazon punta a ridurre i tempi di consegna e aumentare la produttività: una visione che unisce algoritmi, robot e lavoratori in un unico ecosistema automatizzato.


Articoli correlati