Nel celebrare i 20 anni di attività, Amazon Web Services – all’Al Aws Summit di Milano – ha presentato ‘Aws A1 – L’autostrada dell’innovazione’, un viaggio tra le aziende italiane che usano cloud e intelligenza artificiale per trasformare processi, servizi e modelli di business.
“Come l’Autostrada del Sole A1 negli Anni ‘60, oggi le nuove autostrade digitali basate su cloud e AI collegano imprese, dati e servizi, sostenendo la crescita del Paese”, fa notare Giulia Gasparini, country leader di Aws Italia.
Che sottolinea: “cloud e AI sono strumenti sempre più concreti per aiutare le imprese a innovare più rapidamente, gestire processi complessi e competere in un mercato globale”.
Le aziende metaforicamente collegate da questa ‘autostrada dell’innovazione’ sono molte e di settori molto diversi tra loro, dal Fintech, come Satispay, alla computer vision dello Spin-Off Focoos AI, a xFarm Technologies, che applica l’AI all’agricoltura e alle coltivazioni.
Indice degli argomenti:
xFarm e la trasformazione digitale nel settore agricolo
Da Milano, xFarm Technologies supporta con i propri servizi innovativi oltre 600mila utenti del mondo agricolo, in oltre 100 Paesi, coprendo più di 15 milioni di ettari coltivati.
Con gli strumenti Aws elabora immagini satellitari e dati IoT con AI, suggerendo agli agricoltori quando e dove intervenire — dalla diagnosi delle malattie che possono colpire le coltivazioni al monitoraggio degli insetti.
xFarm “nasce con un obiettivo preciso”, spiegano dall’azienda: “aiutare gli agricoltori ad affrontare un contesto sempre più complesso attraverso strumenti digitali semplici e realmente utili a sostegno delle loro decisioni quotidiane”.
In un settore messo sotto pressione da eventi climatici estremi, dall’aumento dei costi di fertilizzanti e sementi e da margini operativi sempre più ridotti, poter contare su dati affidabili e indicazioni tempestive è diventato un fattore chiave per accrescere competitività e sostenibilità.
Monitoraggio e analisi hi-tech che combinano dati satellitari e sensori sul campo
Un ambito chiave è quello dell’AI applicata allo stato di salute delle colture. “Con l’utilizzo dell’intelligenza artificiale di Aws, è possibile individuare le malattie delle piante”, spiegano in xFarm: “l’agricoltore scatta una foto e il sistema suggerisce quale sia la patologia più probabile, offrendo anche indicazioni utili per intervenire”.
A ciò si aggiunge una componente predittiva, che combina dati satellitari e sensori sul campo per anticipare l’insorgere dei problemi e permettere interventi più rapidi e mirati.
La stessa logica si applica al monitoraggio degli insetti. Attraverso l’intelligenza artificiale, xFarm è in grado di riconoscere numero e tipologia degli insetti presenti nei campi e di stimare possibili infestazioni future. È un approccio che consente agli agricoltori di agire in anticipo, riducendo sprechi e migliorando l’efficacia delle azioni di difesa.
Focoos AI e la computer vision per applicazioni scalabili
Spin-off del Politecnico di Torino, Focoos AI sviluppa modelli di computer vision “progettati per essere più veloci, più leggeri e più efficienti dei modelli standard, con l’obiettivo di farli girare su qualsiasi hardware senza compromessi di performance”, spiegano dallo Spin-off torinese.
Tra le attività già sviluppate, e potenziate con sistemi AI, la Focoos Library è la libreria open-source per sviluppatori che vogliono costruire, addestrare e mettere in funzione modelli di computer vision su qualsiasi infrastruttura, con pieno controllo sul codice.
Sentinel, invece, è la piattaforma dedicata alla video analisi e alla videosorveglianza. Si basa su Vision Language Model (VLM), ed è in grado di analizzare e ‘comprendere’ i video attraverso il linguaggio naturale.
Trasforma i sistemi di sorveglianza in piattaforme di analisi operativa: comprende il contesto, valuta i comportamenti e agisce in tempo reale grazie all’azione di tre moduli che coprono l’intero flusso operativo:
- LiveSense per l’analisi real-time direttamente sull’hardware,
- SmartFilter per la gestione intelligente degli allarmi con riduzione dei falsi positivi,
- DeepTrace per la ricerca forense semplicemente descrivendo a parole e con linguaggio naturale cosa si sta cercando.
Aeroporti di Roma e l’AI al servizio dei viaggiatori
Aeroporti di Roma (Adr), società del Gruppo Mundys, gestisce gli scali di Fiumicino e Ciampino. Con Aws e Storm Reply ha sviluppato il Virtual assistant su Bedrock per i 50 milioni di passeggeri annui, e una piattaforma IoT che monitora 16mila asset aeroportuali.
Ha così accelerato la propria trasformazione digitale, intervenendo su uno degli aspetti più sensibili per i viaggiatori: l’accesso semplice, rapido e personalizzato alle informazioni durante tutte le fasi del viaggio.

Superare una gestione tecnologica frammentata
La sfida era molto concreta e centrale per le attività di business: in un hub globale ad altissimo traffico come Roma Fiumicino, milioni di passeggeri hanno bisogno di risposte immediate su partenze, arrivi, ritardi, cambi di gate, parcheggi, trasporti da e per l’aeroporto, servizi nei terminal e coincidenze.
Migliorare l’esperienza dei viaggiatori e passeggeri “significava quindi superare una gestione frammentata delle richieste”, rilevano in Aeroporti di Roma, “e offrire un unico punto di contatto digitale, capace di accompagnare il viaggiatore dall’ingresso in aeroporto fino all’uscita, con informazioni precise e aggiornate in tempo reale”.
La soluzione tecnologica è il suo Virtual assistant, un assistente digitale basato su intelligenza artificiale, disponibile attraverso la chatbot WhatsApp di Adr e sul sito ufficiale dell’azienda.
Fintech e AI per la prevenzione delle frodi, l’assistenza clienti e la gestione delle richieste interne
Satispay è una delle Fintech italiane di maggiore successo: un network che oggi comprende 6 milioni di utenti, con oltre 450mila attività commerciali convenzionate.
L’azienda utilizza Aws come infrastruttura per l’elaborazione dei pagamenti in tempo reale e la gestione dei dati, e sta sviluppando le potenzialità dell’intelligenza artificiale anche con Amazon Bedrock AgentCore, in ambiti come la prevenzione delle frodi, l’assistenza clienti e la gestione delle richieste interne.
Con la crescita esponenziale della base utenti, Satispay ha iniziato a rilevare volumi di traffico non autorizzato verso i propri endpoint pubblici. Si trattava di milioni di richieste giornaliere generate da bot e script automatizzati verso le API della Consumer Application mobile.
Le applicazioni digitali e AI di Satispay
Questo traffico anomalo andava a impattare direttamente l’infrastruttura, causando un consumo imprevedibile e ridondante di risorse di sistema (potenza di calcolo). In alcuni momenti, questo traffico automatizzato è arrivato a rappresentare la maggior parte del volume totale delle chiamate verso le API pubbliche, assorbendo risorse in modo del tutto svincolato dall’utilizzo reale dell’app.

La sfida e l’obiettivo erano precisi: bloccare queste richieste automatizzate per tutelare l’efficienza del network, senza però aggiungere il minimo attrito all’esperienza d’uso degli utenti legittimi, che si aspettano pagamenti istantanei, fluidi e sempre disponibili.
Riconoscere e filtrare le richieste generate da bot e script automatizzati
La risposta a regime è stata l’integrazione di Aws Waf Mobile Sdk direttamente nella Consumer application di Satispay. Si tratta di una tecnologia che aiuta nella distinzione tra il traffico umano (legittimo) e quello automatizzato: analizzando i segnali provenienti dai dispositivi mobili reali, è in grado di riconoscere e filtrare le richieste generate da bot e script automatizzati, lasciando passare senza ostacoli quelle degli utenti legittimi.
In questo modo, viene eliminato il traffico automatizzato anomalo, garantendo un consumo delle API stabile e prevedibile.






