Fragilità e nuove tecnologie: il digitale al servizio della persone e della famiglia - AI4Business
20 ottobre 2018
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Fragilità e nuove tecnologie: il digitale al servizio della persone e della famiglia

Facilitare la vita a chi è fragile rende la vita stessa più semplice a tutti: ai familiari, a chi se ne prende cura professionalmente, alle Istituzioni e, ovviamente, alle stesse persone fragili (siano esse anziani, bambini, disabili). E’ con questa missione che opera Fondazione Opera Immacolata Concezione e che organizza a Padova, il 26 settembre, un convegno dal titolo “Fragilità e Nuove Tecnologie - Semplificare i processi e abilitare nuovi servizi”

Redazione - @AI4Business_it

 

«L’investimento in tecnologia rappresenta uno strumento per perseguire oggi la mission assegnataci dai nostri fondatori già nel 1960: essere al servizio della persone e della famiglia». Con queste parole Francesco Facci, presidente di Uneba Veneto, porta all’attenzione del pubblico un tema delicato quanto importantissimo per la nostra società: l’utilizzo della tecnologia a sostegno dei più “fragili”.

Missione condivisa anche dalla Fondazione Opera Immacolata Concezione (tra le più grandi Onlus europee attiva da oltre 60 anni nell’accoglienza di longevi e persone fragili, opera in Veneto e Lombardia sulla base di una comunità di oltre 2.300 ospiti e 1.700  dipendenti di 29 nazionalità diverse) la quale opera nella consapevolezza che facilitare la vita a chi è fragile rende la vita stessa più semplice a tutti: ai familiari, a chi se ne prende cura professionalmente, alle istituzioni e alle stesse persone fragili (siano esse anziani, bambini, disabili).

Una comunanza di visione e missione che ha portato le due realtà ad organizzare un importante evento a Padova il prossimo 26 settembre:

Fragilità e Nuove Tecnologie – Semplificare i processi e abilitare nuovi servizi

mercoledì 26 settembre 2018 ore 10.00

Auditorium Pontello della Civitas Vitae Angelo Ferro

Via Toblino 53 (Padova)

INFO E ISCRIZIONI QUI

 

Per far capire cosa si possa oggi intendere per “tecnologia a servizio delle persone”, Francesco Facci racconta: «per fare un solo esempio tra i tanti possibili: un nuovo programma in cui registrare le condizioni di salute dei nostri ospiti ed un nuova misura di sicurezza per i dati sensibili che gestiamo sono un buon investimento se portano, in ultima analisi, a far vivere meglio l’anziano, la persona con disabilità, il minore. E proprio come l’assistenza alla persona fragile ottiene risultati migliori se svolta in rete e in collaborazione tra noi del non profit e le istituzioni pubbliche, così la trasformazione digitale è tanto più efficace -per il bene delle persone fragili- se è condivisa, con il settore pubblico, e con la Regione Veneto in particolare. A cui offriamo tutta la nostra disponibilità per costruire assieme un percorso di crescita digitale di cui beneficino tutti gli abitanti del Veneto, in particolare nel momento dell’incontro con la fragilità».

«La fragilità – afferma Paolo Gubitta, direttore scientifico dell’Osservatorio Professioni Digitali dell’Università di Padova – non è più oggi solo una condizione fisica ma ormai anche una sorta di atteggiamento mentale, che coinvolge non solo l’anziano o il bambino ma anche il cinquantenne incapace di usare il nuovo computer al lavoro o la donna di mezza età che non riesce a destreggiarsi con la prenotazione elettronica di una visita medica. Il raccontare in modo pratico le esperienze positive di chi sta riuscendo a scavalcare il muro del digitale (senza farsi troppo male..) è sicuramente una buona prassi ed un supporto per tutte quelle persone o organizzazioni che, ferme e piene di dubbi dall’altra parte del fiume, non hanno ancora trovato il coraggio di passare dalla tradizionale “sponda” analogica a quella odierna, forzatamente ad alta concentrazione digitale».

Questi temi saranno affrontati nel corso di una giornata che vedrà il susseguirsi di un qualificato panel di speaker che accompagnerà i presenti in un percorso di conoscenza sia del contesto generale di un mondo sempre più digitale (a partire dalla Sanità e dalle sue interazioni con il cittadino) sia delle buone pratiche applicative utili a rendere il processo di trasformazione digitale un traguardo possibile e non una faticosa odissea.

 

IL PROGRAMMA DELL’EVENTO E’ DISPONIBILE SUL SITO PER L’ISCRIZIONE

 

 

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