L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il futuro della robotica, trasformandola da tecnologia specialistica a infrastruttura chiave per l’economia globale. È quanto emerge dal nuovo position paper pubblicato dalla International Federation of Robotics (IFR), che fotografa un settore in piena accelerazione, sospinto da investimenti miliardari e da un interesse crescente da parte di governi e big tech.
Secondo la IFR, la nuova frontiera è quella dell’AI incarnata: non più software confinato al mondo digitale, ma intelligenza dotata di un corpo robotico capace di percepire, apprendere e agire nel mondo reale.

«L’AI sta trasformando il settore della robotica a un ritmo rapidissimo», afferma Takayuki Ito, presidente della International Federation of Robotics. «Integrare l’intelligenza artificiale nella robotica potenzia le capacità, aumenta l’efficienza e migliora l’adattabilità. Questo sviluppo sta trasformando l’AI da tecnologia di supporto a potente abilitatore, aprendo la strada a una più ampia adozione dei robot in tutti i settori industriali».
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I settori che guidano la trasformazione della robotica
A guidare questa trasformazione sono soprattutto logistica e magazzini, ambienti ideali per l’automazione grazie a processi ripetitivi e spazi controllati. Seguono la manifattura avanzata e l’automazione industriale, dove AI e robotica diventano strumenti strategici per aumentare produttività, qualità e flessibilità produttiva.
Cresce anche il peso del settore dei servizi, dalla ristorazione all’assistenza, spinto dalla carenza di manodopera e dall’aumento dei costi del lavoro. Qui l’AI migliora l’interazione uomo-macchina, aprendo la strada a modelli ibridi in cui i robot svolgono le mansioni ripetitive e gli esseri umani mantengono il ruolo relazionale.
La geopolitica della robotica
Sul piano geopolitico, la corsa è globale. Negli Stati Uniti, colossi come Amazon, Tesla e Nvidia stanno investendo cifre record, mentre l’Europa punta su alleanze strategiche come l’accordo tra ABB e SoftBank. La Cina, dal canto suo, ha già inserito l’AI incarnata tra le industrie del futuro, con un piano governativo dedicato.
Le prospettive, conclude la IFR, sono chiare: nei prossimi dieci anni l’intelligenza artificiale diventerà uno standard nella robotica. Un’evoluzione che promette ritorni sull’investimento più rapidi, maggiore efficienza e un cambiamento profondo nel modo in cui le macchine lavorano accanto all’uomo.







