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“OpenAI decide a porte chiuse il futuro dell’umanità”: appello di 2.700 firmatari, fra cui 4 Nobel



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Una lettera firmata, tra gli altri, da quattro premi Nobel – Hinton, Hart, Glashow e Parisi -, chiede trasparenza a OpenAI. Alla vigilia del lancio di GPT‑5, si interrogano sull’effettiva natura no‑profit dell’azienda e sollevano sette domande cruciali sul bilancio tra bene pubblico e profitti privati

Pubblicato il 7 ago 2025



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Il 6 agosto 2025, alla vigilia dell’annunciato lancio di GPT‑5, un gruppo di 2.700 firmatari – tra cui i premi Nobel Geoffrey Hinton, Oliver Hart, Sheldon Lee Glashow e il fisico italiano Giorgio Parisi – ha pubblicato una lettera aperta in cui sostiene che OpenAI stia decidendo “a porte chiuse” il futuro dell’umanità, senza consentire alla comunità di visionare o firmare i termini degli accordi in corso.

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