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OpenAI apre l’invio delle app e lancia la directory su ChatGPT



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Gli sviluppatori potranno pubblicare le app in una nuova directory integrata. L’obiettivo è arricchire le conversazioni con azioni concrete, nuove modalità di scoperta, strumenti di monetizzazione graduali e un forte presidio su sicurezza, privacy e qualità dell’esperienza utente

Pubblicato il 19 dic 2025



ChatGPT App SDK

OpenAI apre ufficialmente all’invio delle app per la revisione e la pubblicazione su ChatGPT. Gli sviluppatori possono ora proporre le proprie soluzioni, che diventeranno scopribili dagli utenti attraverso una directory dedicata integrata direttamente nella piattaforma.

Dall’annuncio al lancio operativo

Dopo l’introduzione delle app durante il DevDay di inizio anno, OpenAI passa alla fase operativa. Le app sono pensate per arricchire le conversazioni, aggiungendo contesto e funzionalità: dalla spesa online alla creazione di presentazioni, fino alla ricerca di un appartamento.

A supporto degli sviluppatori, OpenAI ha rilasciato linee guida, best practice, una libreria UI open source e una guida passo-passo.

Nasce la directory delle app

OpenAI introduce una directory accessibile dal menu degli strumenti di ChatGPT o da chatgpt.com/apps. Qui gli utenti possono esplorare app in evidenza o cercare soluzioni specifiche. Gli sviluppatori possono anche condividere link diretti per portare gli utenti alla pagina della propria app.

App attivabili dentro la conversazione

Una volta collegate, le app possono essere richiamate direttamente in chat tramite il simbolo @ o selezionate dal menu strumenti. OpenAI sta inoltre sperimentando sistemi per suggerire automaticamente app pertinenti, basandosi su contesto, utilizzo e preferenze, offrendo allo stesso tempo strumenti chiari per il feedback.

Come progettare un’app efficace

Secondo OpenAI, un’app di qualità nasce da una progettazione orientata all’intento reale dell’utente. L’Apps SDK, attualmente in beta, consente di creare esperienze native integrate nella chat. Le app più efficaci hanno un ambito chiaro, sono intuitive e offrono valore concreto, migliorando flussi di lavoro reali o abilitando nuove esperienze native di intelligenza artificiale.

Invio, revisione e distribuzione

Le app possono essere inviate tramite la piattaforma per sviluppatori di OpenAI, che consente di monitorare lo stato di approvazione. Gli invii includono dettagli tecnici, linee guida di test, metadati e impostazioni di disponibilità geografica.

Le prime app approvate saranno distribuite gradualmente nel nuovo anno, con possibilità di essere messe in evidenza o raccomandate da ChatGPT.

Monetizzazione: primi passi

In questa fase iniziale, OpenAI consente il collegamento delle app a siti web o app native per completare transazioni di beni fisici. L’azienda sta valutando ulteriori opzioni di monetizzazione, inclusi i beni digitali, che verranno introdotte progressivamente sulla base dell’utilizzo reale.

Sicurezza, privacy e controllo degli utenti

OpenAI ribadisce l’obbligo di rispettare rigorose linee guida su sicurezza, privacy e trasparenza. Ogni app deve fornire un’informativa chiara e raccogliere solo i dati strettamente necessari. Gli utenti vengono informati sui dati condivisi e mantengono il pieno controllo: possono gestire le impostazioni di personalizzazione o disconnettere un’app in qualsiasi momento.

Le prospettive dell’ecosistema

Per OpenAI questo è solo l’inizio. L’obiettivo è rendere le app un’estensione naturale della conversazione, capaci di trasformare le idee in azioni. L’azienda punta a far crescere l’ecosistema, migliorare la scoperta delle app e ampliare nel tempo le opportunità per gli sviluppatori di raggiungere utenti e monetizzare il proprio lavoro.

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