Ci risiamo: negli Usa un gruppo di editori ha avviato una class action contro Meta Platforms, accusando la società di aver usato in modo illecito opere protette da copyright per alimentare e addestrare i propri sistemi di intelligenza artificiale. Tra i soggetti che hanno promosso l’azione legale compaiono Cengage Learning, Hachette, Macmillan, McGraw Hill e lo scrittore Scott Turow. La richiesta è netta: un processo con giuria che valuti le accuse di violazione del diritto d’autore mosse contro il gruppo guidato da Mark Zuckerberg.
scenari
Meta sotto accusa: gli editori portano in tribunale il nodo copyright
Negli Usa, un gruppo di grandi editori, tra cui Cengage, Hachette, Macmillan e McGraw, ha citato in giudizio l’azienda con un’azione collettiva, accusando il gruppo di aver usato milioni di libri e articoli protetti da copyright per addestrare l’intelligenza artificiale Llama. Al centro della causa ci sono danni economici e licenze mancate

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