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Manus, ecco come è fatto e cosa può fare il modello AI cinese



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Dal lancio, avvenuto il 6 marzo 2025, Manus è cambiato profondamente. Se all’inizio era soprattutto una dimostrazione di un agente AI capace di eseguire compiti autonomamente, oggi è diventato una piattaforma per agenti destinata sia agli utenti professionali sia alle aziende, con funzionalità molto più mature

Aggiornato il 15 lug 2026



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Manus è un agente di intelligenza artificiale sviluppato dalla startup cinese Manus AI. È stato presentato il 5 marzo 2025 e si distingue per la sua capacità di svolgere compiti in modo autonomo, senza la necessità di una supervisione umana. A differenza dei tradizionali chatbot, Manus è progettato per collegare pensieri e azioni, fornendo risultati tangibili in vari settori.

Il co-fondatore e capo scienziato di Manus AI, Yichao “Peak” Ji, ha dichiarato che Manus supera i modelli di OpenAI in tutti e tre i livelli di difficoltà nel test di riferimento GAIA, che valuta la capacità degli assistenti di intelligenza artificiale generale di risolvere i problemi del mondo reale.

Manus AI

Le capacità di Manus includono la selezione e la classificazione dei curriculum, la conduzione di complesse ricerche immobiliari e l’esecuzione di analisi di dati finanziari. È in grado di scrivere autonomamente script Python per la visualizzazione dei dati e creare siti web interattivi.

Introducing Manus: The General AI Agent
Video: introduzione a Manus

Manus, agente di AI

Manus è un agente di intelligenza artificiale sviluppato da una startup cinese fondata da Xiao Hong. Il progetto ha ricevuto il sostegno di Tencent e Sequoia China, con finanziamenti superiori a 10 milioni di dollari in due round.

È gestito dalla società Butterfly Effect, registrata a Hong Kong, mentre la sua controllata interamente posseduta in Cina, Red Butterfly, ha sede a Haidian, Pechino, e una filiale a Wuhan.

Manus opera in modo asincrono basato sul cloud, consentendo agli utenti di chiudere i propri dispositivi mentre l’intelligenza artificiale continua a lavorare. Incorpora capacità di memoria e apprendimento, adattandosi alle preferenze dell’utente nel tempo. La società prevede di rendere open source i modelli chiave nel corso dell’anno, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione nell’automazione guidata dall’intelligenza artificiale.

Dal lancio, avvenuto il 6 marzo 2025, Manus è cambiato profondamente. Se all’inizio era soprattutto una dimostrazione di un agente AI capace di eseguire compiti autonomamente, oggi è diventato una piattaforma per agenti destinata sia agli utenti professionali sia alle aziende, con funzionalità molto più mature.

Da demo virale a piattaforma per agenti

Nel marzo 2025 Manus aveva stupito mostrando un agente in grado di:

  • navigare sul web;
  • utilizzare applicazioni;
  • scrivere codice;
  • analizzare documenti;
  • produrre report e presentazioni senza intervento umano.

La novità era che l’utente assegnava un obiettivo, non una sequenza di istruzioni. Manus pianificava autonomamente il lavoro.


Accesso aperto e piani commerciali

Al lancio l’accesso era limitato tramite invito, con una lunga lista d’attesa.

Nel corso del 2025 sono arrivati:

  • piano gratuito;
  • abbonamenti Starter, Pro e Team;
  • sistema basato su crediti;
  • possibilità di eseguire più task contemporaneamente;
  • app per iOS e Android.

Molto più veloce

Le prime versioni impiegavano spesso 10-20 minuti per completare attività articolate.

Con Manus 1.5 sono stati introdotti:

  • notevole riduzione dei tempi di esecuzione;
  • migliore gestione dei workflow lunghi;
  • maggiore stabilità;
  • gestione di contesti molto estesi (“unlimited context” secondo il produttore).

Pianificazione prima dell’esecuzione

Una delle novità più importanti del 2026 è Plan Mode.

Ora Manus può:

  • ricevere un’idea molto generica;
  • analizzare il problema;
  • individuare rischi e casi limite;
  • costruire un piano dettagliato;
  • attendere l’approvazione dell’utente prima di eseguire.

Questo approccio riduce errori e costi nelle attività più complesse. (Toolkitly)


Multi-agent

L’evoluzione probabilmente più significativa è l’introduzione del lavoro parallelo di più agenti.

Con Wide Research, Manus può:

  • suddividere una ricerca;
  • assegnarla a più agenti contemporaneamente;
  • raccogliere i risultati;
  • sintetizzarli automaticamente.

È un salto notevole rispetto al singolo agente del marzo 2025.


Più orientato alle imprese

Negli ultimi aggiornamenti Manus si presenta sempre meno come semplice assistente AI e sempre più come piattaforma enterprise.

Può:

  • automatizzare workflow aziendali;
  • integrare browser e strumenti online;
  • elaborare PDF, Excel e database;
  • creare dashboard;
  • produrre siti web;
  • generare presentazioni;
  • coordinare task complessi.

Memoria e personalizzazione

Rispetto alla prima versione oggi Manus dispone di:

  • memoria delle preferenze;
  • adattamento allo stile di lavoro;
  • continuità tra attività diverse;
  • riutilizzo delle informazioni raccolte nei task precedenti.

Maggiore trasparenza dell’esecuzione

Una caratteristica distintiva è diventata Manus’s Computer.

L’utente può osservare:

  • cosa fa l’agente;
  • quali siti visita;
  • quali file crea;
  • quali passaggi esegue;
  • la riproduzione completa della sessione.

Questo aumenta la verificabilità del lavoro dell’agente. (Wikipedia)


Evoluzione dell’architettura

Manus non si basa su un unico modello linguistico.

Nel tempo è diventato un sistema che:

  • seleziona dinamicamente modelli diversi;
  • utilizza strumenti differenti a seconda del compito;
  • orchestra browser, interpreti Python e altri servizi.

L’innovazione principale non è quindi il modello AI in sé, ma il sistema di orchestrazione degli agenti.


Evoluzione aziendale

Anche la società è cambiata profondamente.

Dal marzo 2025:

  • Butterfly Effect ha trasferito il quartier generale da Cina a Singapore;
  • ha aperto uffici internazionali;
  • ha ridimensionato la presenza in Cina;
  • si è concentrata sul mercato globale.

Nel dicembre 2025 Meta ha annunciato l’intenzione di acquisire Manus per circa 2 miliardi di dollari, ma nel 2026 l’operazione è stata bloccata dalle autorità cinesi per motivi di sicurezza nazionale.

Le criticità ancora aperte

Nonostante i progressi, permangono alcuni limiti:

  • tasso di errore superiore rispetto ai chatbot tradizionali nelle attività molto lunghe;
  • possibili blocchi nei workflow complessi;
  • trasparenza limitata sui modelli utilizzati internamente;
  • consumo di crediti elevato per i task più impegnativi;
  • maggiori questioni di privacy rispetto ai chatbot, perché l’agente può accedere a browser, file e servizi online.

In sintesi: cosa è cambiato davvero

Il cambiamento più importante è concettuale.

Nel marzo 2025 Manus era percepito come un agente autonomo che eseguiva compiti.

Oggi è una piattaforma di orchestrazione di agenti AI, capace di pianificare, coordinare più agenti in parallelo, ricordare il contesto, automatizzare workflow aziendali e integrarsi con strumenti esterni. L’evoluzione segue una tendenza ormai comune nel settore: il valore competitivo si sta spostando dai singoli modelli linguistici alla capacità di costruire sistemi agentici affidabili, controllabili e integrabili nei processi delle imprese.

I principali vantaggi di Manus rispetto ai modelli di AI di OpenAI

  • Autonomia operativa: opera in modo autonomo, eseguendo compiti in vari settori senza concentrarsi su flussi di lavoro basati su chat.
  • Valutazione delle prestazioni: ha dimostrato di superare i modelli OpenAI in tutti e tre i livelli di difficoltà nel test di riferimento GAIA, che valuta le capacità degli assistenti di AI generale di risolvere i problemi del mondo reale.
  • Funzionamento asincrono basato sul cloud: consente agli utenti di chiudere i propri dispositivi mentre l’AI continua a lavorare, fornendo i risultati al completamento.
  • Capacità di memoria e apprendimento: incorpora capacità di memoria e apprendimento, adattandosi alle preferenze dell’utente nel tempo.
  • Esecuzione di compiti complessi: è in grado di vagliare e classificare i curriculum, condurre complesse ricerche immobiliari ed eseguire analisi di dati finanziari, compresi studi di correlazione dei titoli.
  • Creazione di contenuti: può scrivere autonomamente script Python per la visualizzazione dei dati e persino creare siti web interattivi.
  • Interazione in tempo reale: è in grado di interagire in tempo reale con l’ambiente digitale e di navigare autonomamente sui siti web sfruttando differenti risorse per portare a termine i compiti assegnati.
  • Efficienza delle risorse: è progettato per funzionare su hardware meno potente, rendendolo accessibile a più utenti e aziende.
  • Sistema multi-agente: utilizza un sistema multi-agente in cui diversi moduli lavorano insieme per gestire le richieste dell’utente, ottimizzando la memoria contestuale e migliorando la sicurezza e la modularità.

Manus, come gestisce le risorse computazionali

Manus gestisce l’ottimizzazione delle risorse computazionali attraverso diverse strategie:

  • Selezione efficiente degli algoritmi: gli sviluppatori di AI si affidano alla teoria della complessità computazionale per scegliere algoritmi adatti a compiti specifici, garantendo una risoluzione efficiente dei problemi e un utilizzo oculato delle risorse computazionali.
  • Allocazione precisa delle risorse: la comprensione della complessità computazionale dei modelli di AI consente di allocare le risorse con precisione ed efficacia, ottimizzando la selezione dell’hardware, il codice e le spese computazionali.
  • Ottimizzazione dei modelli: l’ottimizzazione dei modelli mira a migliorare l’efficienza e le prestazioni dei modelli di apprendimento automatico affinando la struttura e la funzione di un modello per fornire risultati migliori con risorse computazionali minime e tempi di formazione e valutazione ridotti. Tecniche come la regolazione degli iperparametri, il pruning dei modelli, la quantizzazione del modello e la precisione mista sono comunemente utilizzate per ottenere l’ottimizzazione del modello.
  • Elaborazione in tempo reale: la teoria della complessità guida lo sviluppo di algoritmi in grado di prendere decisioni rapide, anche quando si trovano di fronte a limitazioni nelle risorse computazionali.
  • Rilevamento dei colli di bottiglia: identificare le parti critiche del codice che consumano più risorse aiuta a ottimizzare il sistema in modo efficiente.

Confronto tra Manus e DeepSeek R1

DeepSeek R1 condivide con Manus la provenienza cinese e il minor numero di parametri. Ecco i due modelli a confronto.

Funzionalità:

  • Manus è progettato per la collaborazione uomo-macchina e può eseguire operazioni nel cloud in modo asincrono, senza la necessità di una supervisione umana costante.
  • DeepSeek R1 è gratuito e ha alcune funzionalità per sfidare ChatGPT, come la possibilità di navigare sul Web e di ragionare prima di rispondere.

Capacità:

  • Manus è in grado di eseguire compiti complessi come la programmazione di viaggi, la ricerca finanziaria, la programmazione di videogiochi e lo sviluppo di siti web.
  • DeepSeek R1 può eseguire ricerche approfondite sul Web e ragionamenti avanzati.

Architettura:

  • Manus utilizza una combinazione di modelli di AI esistenti, tra cui Claude Sonnet 3.7 di Anthropic e Qwen di Alibaba.
  • DeepSeek R1 ha 700 miliardi di parametri, ma solo circa 37 miliardi di parametri attivi, il che lo rende più veloce da inferire e può essere distribuito su più macchine anche con una rete a bassa larghezza di banda.

Prestazioni

  • Manus ha superato i modelli di OpenAI, incluso DeepResearch, nel benchmark GAIA.

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