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L’Europa accelera sull’intelligenza artificiale: oltre 1 miliardo alla start-up di Yann LeCun



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AMI Labs mette a segno il più grande seed round mai realizzato in Europa. Il progetto punta a sviluppare nuovi modelli di intelligenza artificiale capaci di comprendere il mondo reale, superando i limiti degli attuali sistemi basati soprattutto sul linguaggio e sui dati testuali

Pubblicato il 10 mar 2026



Yann LeCun start-up AMI Labs

L’ex capo scienziato per l’intelligenza artificiale di Meta, Yann LeCun, ha raccolto oltre 1 miliardo di dollari per la sua nuova start-up, stabilendo il più grande round seed mai realizzato in Europa.

La società, denominata Advanced Machine Intelligence Labs (AMI Labs), ha annunciato il 10 marzo il completamento del primo round di finanziamento, sostenuto da un gruppo internazionale di investitori. Tra questi figurano Cathay Innovation, Bezos Expeditions — il fondo personale del fondatore di Amazon Jeff Bezos — il fondo sovrano di Singapore Temasek, la società sudcoreana SBVA e il colosso statunitense dei chip Nvidia.

Il finanziamento iniziale ha raggiunto 1,03 miliardi di dollari, secondo i dati di Dealroom. A livello globale è secondo solo al round da 2 miliardi di dollari raccolto nel giugno scorso dalla start-up statunitense Thinking Machines Lab.


Valutazione miliardaria e leadership internazionale

La nuova società nasce con una valutazione pre-money di 3,5 miliardi di dollari.

Alexandre LeBrun

La guida operativa sarà affidata ad Alexandre LeBrun, ex amministratore delegato della start-up francese Nabla, mentre Yann LeCun ricoprirà il ruolo di presidente esecutivo.

Nel team dirigenziale entrerà anche Laurent Solly, già vicepresidente per l’Europa di Meta, che diventerà chief operating officer. L’azienda parte con una dozzina di dipendenti distribuiti tra gli uffici di Parigi, New York, Singapore e Montreal.

Il round record evidenzia il crescente interesse degli investitori per nuove strade nell’intelligenza artificiale che vadano oltre i modelli linguistici di grandi dimensioni attualmente dominanti.


Oltre i modelli linguistici: l’idea dei “world models”

LeCun, scienziato franco-americano e vincitore del Premio Turing, sostiene da tempo che i sistemi addestrati principalmente su testi difficilmente riusciranno a raggiungere un livello di ragionamento simile a quello umano.

Per questo la nuova società si concentrerà sullo sviluppo dei cosiddetti “world models”, sistemi capaci di comprendere l’ambiente fisico. Queste tecnologie potrebbero trovare applicazione in settori come robotica e trasporti.

Il progetto si basa sulle ricerche condotte da LeCun durante la sua esperienza in Meta su nuove architetture di intelligenza artificiale capaci di apprendere attraverso video e dati spaziali, e non soltanto tramite il linguaggio. L’obiettivo è creare modelli in grado di mantenere memoria, ragionare e pianificare sequenze complesse di azioni.


Ricerca prima delle applicazioni

Secondo il CEO Alexandre LeBrun, lo sviluppo richiederà tempo prima di produrre applicazioni concrete.

“Qualsiasi cosa che richieda la comprensione del mondo reale, a nostro avviso, non può essere risolta dai grandi modelli linguistici o dall’IA generativa”, ha spiegato. “Abbiamo almeno un anno di ricerca prima di distribuire le prime applicazioni nel mondo reale. Ma questa non è un’azienda focalizzata sull’AI applicata”.


La corsa globale ai nuovi giganti dell’AI

Il progetto si inserisce nella competizione globale tra investitori di venture capital alla ricerca del prossimo colosso dell’intelligenza artificiale, sulla scia del successo di aziende come OpenAI e Anthropic.

Nel 2025, secondo CB Insights, le società di intelligenza artificiale hanno attratto circa il 48% dei finanziamenti globali di venture capital, su un totale di 469 miliardi di dollari. Questo significa che le start-up di AI hanno raccolto da sole circa 225 miliardi di dollari nell’ultimo anno.


Un’ondata di investimenti anche in Europa

Il lancio di AMI Labs si inserisce in una serie di importanti operazioni di finanziamento nel settore dell’intelligenza artificiale in Europa.

Tra queste figurano il provider di cloud per AI Nscale, che ha annunciato un round da 2 miliardi di dollari, la start-up di video-AI Synthesia e la riservata start-up di chip per IA Olix.

Anche nel Regno Unito si muovono nuovi progetti: il ricercatore David Silver starebbe discutendo un finanziamento da 1 miliardo di dollari, guidato da Sequoia Capital, per la sua nuova iniziativa Ineffable Intelligence.


Ambizioni globali e partnership strategiche

“Vogliamo essere un’azienda globale e la struttura del round riflette il modo in cui intendiamo costruirla”, ha affermato LeBrun, sottolineando che il talento nel campo dell’AI non si trova solo nella Silicon Valley.

La start-up Nabla, fondata dallo stesso LeBrun, sarà il primo partner di AMI Labs e utilizzerà i nuovi modelli nel settore sanitario.

Meta, l’ex datore di lavoro di LeCun, non è tra gli investitori, ma avvierà una partnership con la nuova società che permetterà al gigante tecnologico di accedere alla tecnologia e di commercializzarla. I dettagli dell’accordo sono ancora in fase di definizione.

LeBrun ha concluso sottolineando la differenza di approccio rispetto ad altre grandi aziende del settore: mentre molte sono impegnate a migliorare gradualmente le tecnologie esistenti, AMI Labs punta a percorrere una strada completamente nuova.

“Le grandi aziende dell’AI sono in una corsa per migliorare passo dopo passo, e hanno ragione a farlo perché non possono permettersi di perdere”, ha spiegato. “Noi, invece, stiamo partendo su una pista completamente nuova. È quasi un sogno.”

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