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L’AI non rimpiazza i lavoratori, li rende più preziosi



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Secondo il PwC Global AI Job Barometer 2025, l’intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente il mercato del lavoro. I settori più esposti all’AI registrano una crescita di produttività e salari senza precedenti, mentre le competenze richieste evolvono rapidamente. Anche i ruoli automatizzati beneficiano dell’innovazione. L’urgenza? Investire in formazione per affrontare il cambiamento

Pubblicato il 3 giu 2025



PwC Global AI Job Barometer 2025

L’AI non rimpiazza i lavoratori, li rende più preziosi. È il messaggio forte che arriva dal PwC Global AI Job Barometer 2025, lo studio condotto su quasi un miliardo di annunci di lavoro e migliaia di report aziendali a livello globale. L’adozione su larga scala dell’intelligenza artificiale generativa, iniziata nel 2022, ha portato i settori più esposti – come i servizi finanziari e il software – a registrare una crescita della produttività che è quasi quadruplicata: dal +7% nel periodo 2018-2022 al +27% nel 2018-2024. Al contrario, nei settori meno esposti – come l’industria estrattiva o l’ospitalità – la crescita della produttività è leggermente diminuita, passando dal +10% al +9%.

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PwC Global AI Job Barometer 2025: aumentano i posti di lavoro anche nei ruoli automatizzati

Un altro dato significativo riguarda l’occupazione. Tra il 2019 e il 2024, i posti di lavoro impattati dall’AI sono cresciuti del 38%, in controtendenza con l’idea diffusa che l’intelligenza artificiale riduca il numero di impieghi. Il tasso di crescita è comunque inferiore rispetto alle professioni non esposte all’AI (+65%), ma rimane significativo.

Le posizioni analizzate si dividono in due gruppi: quelle “automatizzate”, in cui alcune attività possono essere svolte direttamente dall’AI, e quelle “potenziate”, dove l’AI supporta il lavoratore. In entrambi i casi, il numero di occupati è aumentato, con una crescita più marcata nei ruoli potenziati.

PwC Global AI Job Barometer 2025
La quota di offerte di lavoro nel settore ICT è diminuita significativamente dal 2012 al 2024. (Fonte: PwC)

Premi salariali per chi ha competenze AI

Il mercato del lavoro sta premiando le competenze in ambito AI con retribuzioni più alte. Nel 2024, i lavoratori con queste competenze hanno ottenuto un “premio di produzione” medio del 56%, più del doppio rispetto al 25% rilevato nel 2023.

Alessandro Caridi

Questo effetto è visibile in tutti i settori, sia nei ruoli automatizzabili sia in quelli potenziati dall’intelligenza artificiale. Come spiega Alessandro Caridi, Digital innovation leader di PwC Italia: “L’occupazione sta crescendo in quasi tutte le categorie esposte all’AI, incluse quelle ritenute altamente automatizzabili. L’AI quando utilizzata in modo consapevole e critico permette ai lavoratori di moltiplicare il proprio contributo”.

PwC Global AI Job Barometer 2025


I lavoratori del settore ICT con competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale hanno ottenuto un significativo aumento salariale nel 2024. Aumento salariale medio per i lavori che richiedono “competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale”, 2024, per settore. (fonte: PwC)

PwC Global AI Job Barometer 2025: crescono gli annunci di lavoro per competenze AI

A livello globale, gli annunci di lavoro sono diminuiti dell’11,3% nel 2024 rispetto all’anno precedente. Tuttavia, le offerte per posizioni che richiedono competenze in AI sono aumentate del 7,5%, confermando che la domanda di talenti in questo ambito continua a crescere.

Secondo Caridi, “Con una buona preparazione, sia le aziende che i lavoratori possono adattarsi al cambiamento, ripensare i propri ruoli e diventare protagonisti nei rispettivi settori, soprattutto ora che le possibilità offerte dall’AI sono sempre più chiare”.


Le competenze si trasformano più in fretta

Lo studio evidenzia come le skill richieste nei ruoli esposti all’AI stiano cambiando a un ritmo molto più rapido rispetto al resto del mercato: +66%, rispetto al 25% rilevato nell’edizione precedente dello studio.

Anche la richiesta di titoli accademici è in calo. Per le posizioni potenziate dall’AI, la domanda di laureati è scesa dal 66% del 2019 al 59% del 2024. Nei ruoli automatizzati, si passa dal 53% al 44%. Si tratta di un segnale importante: le competenze pratiche stanno diventando sempre più centrali.

Un altro dato interessante è che, nei ruoli esposti all’AI, ci sono più donne che uomini, creando un ulteriore stimolo per programmi di aggiornamento e formazione rivolti alle lavoratrici.

PwC Global AI Job Barometer 2025
La quota di offerte di lavoro che richiedono competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale nel settore dei servizi professionali è tra le più elevate di tutti i settori. Quota di offerte di lavoro che richiedono competenze nell’ambito dell’intelligenza artificiale nel settore dei servizi professionali nel corso del tempo, dal 2012 al 2024, in alcuni paesi selezionati* (Fonte: PwC)

La trasformazione richiede formazione continua

Come sottolinea ancora Alessandro Caridi: “Il rapido progresso dell’AI non sta solo trasformando i settori industriali, ma sta cambiando radicalmente le caratteristiche della forza lavoro. Senza investimenti di upskilling e reskilling mirati, le competenze AI del personale rischiano di diventare obsolete rapidamente”.

Secondo il PwC Global AI Job Barometer, la chiave per affrontare il cambiamento sta proprio nella formazione e nella costruzione di nuove competenze, anche quando le aziende offrono già premi salariali per attrarre i talenti.


PwC Global AI Job Barometer 2025: le 5 mosse per le aziende che vogliono crescere con l’AI

Il rapporto PwC individua cinque azioni chiave per sfruttare appieno il potenziale trasformativo dell’intelligenza artificiale:

  1. Trasformare i modelli di business attraverso l’adozione dell’AI.
  2. Trattare l’AI come leva strategica di crescita, non solo come strumento di efficienza.
  3. Puntare sull’Agentic AI, in grado di agire autonomamente con supervisione limitata.
  4. Formare la forza lavoro con competenze adeguate a gestire e sfruttare l’AI.
  5. Rafforzare la fiducia aziendale negli strumenti e nelle tecnologie digitali.

Conclusione: un nuovo paradigma del lavoro

Il PwC Global AI Job Barometer 2025 dipinge un futuro del lavoro in cui l’intelligenza artificiale non sostituisce l’essere umano, ma lo potenzia, lo valorizza e ne migliora le prospettive professionali. A patto, però, che aziende e lavoratori investano con decisione nell’apprendimento continuo e nell’adattamento. L’AI, insomma, non è una minaccia: è una sfida da cogliere.

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