La corsa globale all’intelligenza artificiale ha reso i data center una delle infrastrutture più contese dell’economia digitale. Il nodo non è soltanto la disponibilità di chip avanzati. Conta sempre di più l’energia necessaria per alimentare nuovi impianti, i tempi autorizzativi per costruirli, la capacità delle reti elettriche di sostenerli e il costo ambientale di questa espansione. Da qui nasce una proposta che fino a pochi anni fa sembrava confinata alla fantascienza: spostare una parte della capacità di calcolo in orbita.
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Data center: dalla Terra allo spazio, genio o illusione
La crescita della domanda di potenza di calcolo per l’intelligenza artificiale apre una ipotesi: portare i data center in orbita. In un’intervista di McKinsey, il ceo di Starcloud, Philip Johnston, sostiene che il modello competitivo e prevede fra un decennio un mercato da 1.000 miliardi l’anno

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