La Cina ha portato su un piano ufficiale una disputa che finora era rimasta confinata tra forum tecnici, policy aziendali e accuse reciproche tra laboratori di intelligenza artificiale. Mercoledì 8 luglio il National Vulnerability Database cinese, piattaforma pubblica collegata al ministero dell’Industria e dell’Information Technology, ha dichiarato di avere individuato in diverse versioni di Claude Code “vulnerabilità di sicurezza con backdoor”.
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Claude Code, è scontro tra Cina e Anthropic
Pechino accusa Anthropic di avere inserito nel modello un meccanismo capace di trasmettere dati sensibili a server remoti senza consenso. Alibaba vieta lo strumento ai dipendenti, mentre la startup americana parla di un test antiabuso e anti-distillazione. Il caso alza la tensione economica e geopolitica sull’AI

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