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Dentro il global workspace di Claude scoperto da Anthropic



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Anthropic ha isolato in Claude un piccolo insieme di stati interni che la Jacobian lens rende leggibili. Racchiude poche decine di concetti. Coglie inganno, prompt injection e fini nascosti. Commenta Walter Quattrociocchi: “Descrivere meglio una computazione non significa aver spiegato la natura del fenomeno che quella computazione produce”

Pubblicato il 7 lug 2026

Fabio Lalli

Consulente in trasformazione digitale – AI & product strategy



global workspace Anthropic


Immaginate di poter vedere cosa passa per la testa a una persona mentre parla, al di là delle parole che sceglie: i pensieri che scarta, i sospetti che tiene per sé, quello che nota e decide di non dire. Con gli esseri umani è impossibile. Con Claude, il modello di intelligenza artificiale di Anthropic, per la prima volta si comincia a poterlo fare.

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