Immaginate di poter vedere cosa passa per la testa a una persona mentre parla, al di là delle parole che sceglie: i pensieri che scarta, i sospetti che tiene per sé, quello che nota e decide di non dire. Con gli esseri umani è impossibile. Con Claude, il modello di intelligenza artificiale di Anthropic, per la prima volta si comincia a poterlo fare.
analisi
Dentro il global workspace di Claude scoperto da Anthropic
Anthropic ha isolato in Claude un piccolo insieme di stati interni che la Jacobian lens rende leggibili. Racchiude poche decine di concetti. Coglie inganno, prompt injection e fini nascosti. Commenta Walter Quattrociocchi: “Descrivere meglio una computazione non significa aver spiegato la natura del fenomeno che quella computazione produce”
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