Anthropic, una delle società più forti nella corsa globale all’intelligenza artificiale, ha lanciato un messaggio che pesa sia sul piano tecnologico sia su quello economico: i laboratori che sviluppano modelli di frontiera dovrebbero discutere seriamente la possibilità di rallentare, o persino fermare per un periodo limitato, lo sviluppo dei sistemi più avanzati. La ragione indicata dall’azienda è il rischio di arrivare in tempi rapidi a forme di “recursive self-improvement”, cioè modelli in grado di migliorarsi senza intervento umano diretto. È il cuore del testo co-firmato da Marina Favaro e Jack Clark.
scenari
Anthropic chiede una pausa per i modelli di frontiera
L’azienda, ormai vicina a una valutazione da mille miliardi di dollari, chiede un rallentamento coordinato dello sviluppo dell’intelligenza artificiale di frontiera. La società teme l’arrivo di sistemi capaci di migliorarsi da soli. Intanto raccoglie nuovi capitali e amplia gli accordi con Google e Amazon

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