Il passaggio dal chatbot all’agente AI segna un’evoluzione forte e molto concreta nell’uso dell’intelligenza artificiale nelle attività di business: se il chatbot risponde a richieste standard, l’Agent AI dialoga con il professionista, interpreta obiettivi, suggerisce priorità operative e si integra nei processi di lavoro.
Un’innovazione che sta investendo in modo trasversale ogni settore e in Italia una delle prime applicazioni già operative su larga scala è nel mercato immobiliare. MaxCoach Agent è il sistema di AI agentica proprietaria sviluppato da Remax Italia e utilizzato nel lavoro quotidiano da oltre 4mila affiliati e consulenti del network immobiliare in franchising.
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Il coach conversazionale per il settore immobiliare
L’intelligenza artificiale entra così nel flusso operativo e fornisce supporto contestualizzato. Ciò significa, ad esempio, strutturare più rapidamente analisi di mercato, preparare con maggiore profondità appuntamenti e incarichi, affinare la qualità delle comunicazioni e trasformare dati e informazioni in indicazioni operative concrete.

“Mentre si discute se l’AI sostituirà l’uomo, il nostro percorso dimostra che la tecnologia può potenziare e sviluppare l’azione umana”, rileva Dario Castiglia, fondatore e Ceo di Remax Italia.
La nuova soluzione consiste in un’infrastruttura operativa condivisa, che interagisce con il singolo consulente, agendo come coach conversazionale. Comunicando attraverso WhatsApp, canale abitualmente utilizzato con clienti e collaboratori, suggerisce azioni coerenti con gli obiettivi di acquisizione e attinge alla knowledge-base proprietaria del network – costruita su oltre 50 anni di esperienza nel campo immobiliare –, contribuendo a migliorare l’organizzazione e la gestione del lavoro quotidiano.
Gli algoritmi che fanno crescere il ‘mattone’
Nel real estate l’agente AI agevola e automatizza la gestione di diverse mansioni operative, “permettendo ai nostri consulenti di dedicare più tempo al presidio del mercato e alla relazione con i clienti”, fa notare Castiglia.
Il coach conversazionale “non sostituisce l’esperienza del professionista, ma ne amplifica l’efficacia”, perché “interagisce in modo dinamico, comprende il contesto

della richiesta” e “fornisce risposte coerenti con gli strumenti, la knowledge-base aziendale e le linee guida del network”, sottolinea Valeria Baggia, Chief operating officer del Gruppo immobiliare fondato negli Stati Uniti nel 1973 e presente oggi in oltre 120 Paesi con circa 9mila agenzie e più di 147mila professionisti affiliati.
Presente in Italia dal 1996 su iniziativa di Castiglia, presidente e amministratore delegato, Remax Italia conta oggi più 400 agenzie e una community di oltre 4mila professionisti affiliati, con un portafoglio di circa 35mila immobili su tutto il territorio nazionale.
La collaborazione tra agenti immobiliari e agenti AI
L’agente AI “è stato progettato per integrarsi nell’ecosistema digitale Remax, che unisce tecnologia, dati e formazione in un’unica infrastruttura a supporto del network”, osserva il Ceo della struttura italiana.

In questo quadro, MaxCoach Agent “rafforza l’architettura digitale già avviata con le soluzioni per broker e recruiter e contribuisce al piano di sviluppo del Gruppo”, che punta a raddoppiare la rete e superare i 200 milioni di euro di fatturato aggregato entro il 2028.
L’organizzazione investe in innovazione e tecnologia, integrando soluzioni basate sull’intelligenza artificiale a supporto delle attività di marketing e analisi di mercato, oltre a “un sistema MLS strutturato”, aggiunge anche la Chief operating officer, “per favorire la collaborazione tra agenti immobiliari e MaxCoach, il coach digitale proprietario integrato su WhatsApp”.







