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ChatGPT apre alla pubblicità: cosa cambia per gli utenti



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Sperimentazione per gli utenti Free e Go negli Stati Uniti. La pubblicità, separata dalle risposte e rispettosa della privacy, finanzia l’accesso gratuito. Niente annunci per minori o temi sensibili. Gli utenti mantengono controllo e trasparenza. L’obiettivo: apprendere e migliorare l’esperienza senza compromettere fiducia, qualità e indipendenza editoriale complessiva

Pubblicato il 10 feb 2026



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OpenAI ha annunciato l’avvio dei test pubblicitari su ChatGPT negli Stati Uniti. L’iniziativa riguarda gli utenti adulti con account Free e Go, mentre i piani Plus, Pro, Business ed Enterprise resteranno privi di annunci. L’obiettivo dichiarato è finanziare l’infrastruttura necessaria a mantenere il servizio veloce e affidabile, ampliando l’accesso a funzionalità avanzate.

La pubblicità in ChatGPT: missione e sostenibilità

ChatGPT è utilizzato quotidianamente da centinaia di milioni di persone per studio, lavoro e decisioni personali. Gli annunci, spiega l’azienda, contribuiscono a sostenere investimenti continui, permettendo di offrire opzioni gratuite o a basso costo senza rinunciare al miglioramento dell’intelligenza e delle funzioni disponibili.

Risposte indipendenti e trasparenza

Un punto centrale del test riguarda l’indipendenza delle risposte: la pubblicità non influenza in alcun modo i contenuti generati da ChatGPT. Gli annunci saranno sempre chiaramente etichettati come sponsorizzati e separati visivamente dalle risposte organiche, così da evitare ambiguità per gli utenti.

Come vengono mostrati gli annunci

Durante la fase di test, gli annunci saranno abbinati al contesto della conversazione, alle chat precedenti e alle interazioni passate con la pubblicità. Ad esempio, una ricerca di ricette potrebbe far comparire annunci di kit ingredienti o servizi di consegna. In presenza di più inserzionisti, verrà mostrato quello più pertinente.

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Privacy al centro

OpenAI ribadisce che gli inserzionisti non hanno accesso alle chat, alla cronologia, ai ricordi o ai dati personali degli utenti. Le aziende ricevono esclusivamente statistiche aggregate, come visualizzazioni e clic complessivi. Inoltre, non verranno mostrati annunci a utenti sotto i 18 anni, né in prossimità di temi sensibili come salute, salute mentale o politica.

Scelta e controllo per gli utenti

Gli utenti potranno gestire attivamente la pubblicità: ignorare annunci, fornire feedback, capire perché viene mostrato un contenuto sponsorizzato, eliminare i dati pubblicitari e controllare la personalizzazione in qualsiasi momento, anche con un solo tocco.

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Valore e prospettive future

Secondo OpenAI, in un’interfaccia conversazionale gli annunci possono risultare più utili e pertinenti, aiutando le persone a scoprire prodotti e servizi in linea con ciò che stanno cercando di fare. Il test servirà a raccogliere feedback prima di un’eventuale espansione del programma.

Cosa non cambierà

Restano fermi tre principi chiave:

  • risposte indipendenti e imparziali,
  • conversazioni private
  • pieno controllo dell’esperienza da parte degli utenti.

La pubblicità, assicura OpenAI, non intaccherà la fiducia costruita attorno a ChatGPT.

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