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Momento di svolta per Anthropic: come Claude conquista le imprese e scuote i mercati



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La start-up dell’AI moltiplica i ricavi e attira investitori globali. Grazie a strumenti di coding avanzati, come Claude Code, e a una strategia lontana dal consumer, la società sfida OpenAI e Google, alimentando entusiasmo sui mercati e timori per il futuro del lavoro

Pubblicato il 9 feb 2026



Anthropic

Anthropic si trova, nella prima settimana di febbraio, a vivere il suo momento di svolta, mentre gli investitori puntano sull’idea che la start-up abbia conquistato una posizione dominante nel mercato dei prodotti di intelligenza artificiale per le aziende, un settore che vale centinaia di miliardi di dollari.

A differenza di rivali come OpenAI, Google e Meta, concentrati su prodotti per il grande pubblico, Anthropic ha mantenuto un profilo più basso, proponendo i propri modelli come strumenti destinati a sviluppatori e imprese. Una strategia che oggi sembra dare i suoi frutti.


Software, pubblicità e mercati in allarme

Nella prima settimana di febbraio, il rilascio di nuovi software ha messo in agitazione i mercati finanziari. A catturare l’attenzione è stato anche uno spot trasmesso durante il Super Bowl, che ha preso di mira i concorrenti e ha provocato una risposta irritata del ceo di OpenAI, Sam Altman.

Fondata cinque anni fa a San Francisco, Anthropic è ora sotto i riflettori mentre finalizza un round di finanziamento da circa 35 miliardi di dollari, su una valutazione di 350 miliardi, e muove i primi passi verso una possibile quotazione in Borsa entro l’anno.


Una crescita esplosiva dei ricavi

La crescita è stata vertiginosa: da un miliardo di dollari di ricavi annualizzati all’inizio dello scorso anno, Anthropic ha superato i 9 miliardi a fine 2025. Secondo fonti vicine alla società, i vertici prevedono di superare i 30 miliardi entro la fine di quest’anno.

Secondo dodici investitori intervistati dal Financial Times, la forte trazione nel mondo business, il focus sui prodotti e una leadership stabile rendono Anthropic una scommessa di lungo periodo più sicura rispetto a OpenAI.


Claude Code e l’era degli agenti AI

Il cuore del successo è Claude Code, lo strumento per l’ingegneria del software lanciato un anno fa e diventato leader di settore. Il sistema è in grado di leggere il codice esistente di un’azienda, pianificare attività ed eseguirle autonomamente, offrendo una delle prime dimostrazioni concrete delle capacità “agentiche” dell’AI.

Il fenomeno ha conquistato sviluppatori e lavoratori, dando origine al termine “Claude benders”, maratone creative per costruire siti web o applicazioni con l’aiuto del modello.

“Anthropic voleva usare Claude Code internamente, ma quando ha visto quanto fosse efficace lo ha trasformato rapidamente in un prodotto commerciale”, ha spiegato Matt Murphy, partner di Menlo Ventures.


Concorrenza e visioni contrapposte

La competizione resta feroce, soprattutto con OpenAI e Google. Alcuni investitori ritengono che entrambe le aziende possano prosperare, sottolineando come il punto di forza di Anthropic nel coding sia diverso dal ruolo di ChatGPT nella ricerca online.

Altri, però, ridimensionano l’entusiasmo: “Il coding non è sinonimo di enterprise, riguarda soprattutto gli sviluppatori”, osserva un finanziatore di OpenAI.

“Anthropic è un’azienda ben gestita, con una struttura del capitale semplice che funziona”, ha dichiarato Mike Paulus, miliardario ed ex partner di Andreessen Horowitz. “Il sentiment si è spostato sull’idea che è davvero nel mondo enterprise che l’AI genera ricavi”.


Dall’AI ai lavori d’ufficio

La scommessa degli investitori – tra cui Nvidia, Microsoft, Lightspeed, Sequoia e Altimeter – è che gli strumenti di Anthropic possano andare oltre il software, reinventando i lavori impiegatizi. L’azienda ha recentemente lanciato modelli avanzati come Claude Opus 4.6 e una serie di plug-in dedicati a settori specifici, dalla finanza al marketing.

Goldman Sachs ha annunciato una collaborazione per sviluppare un agente AI capace di automatizzare ruoli bancari, contribuendo a un’ondata di vendite sui mercati azionari legati a software, dati e pubblicità.

“La narrazione di Anthropic è sempre stata coerente: maggiore intelligenza significa maggiore quota di mercato”, ha osservato Lillian Li di Baillie Gifford.


Cultura, stabilità e lo scontro con OpenAI

Gli investitori attribuiscono grande importanza alla cultura aziendale di Anthropic, fortemente orientata alla missione e alla sicurezza. Tutti e sette i cofondatori sono ancora in azienda, un elemento di stabilità che contrasta con le numerose defezioni tra i fondatori di OpenAI.

Questa settimana Anthropic ha inoltre promesso di non introdurre pubblicità nei suoi prodotti, prendendo le distanze da rivali come OpenAI. Una decisione rilanciata da spot ironici per il Super Bowl, che hanno innescato un botta e risposta pubblico con Altman. Per il ceo di OpenAI, però, la polemica resta “un diversivo” rispetto al vero tema: il rapido avanzamento delle capacità dell’intelligenza artificiale.

Anthropic ha inoltre promesso di non introdurre pubblicità nei suoi prodotti, distinguendosi da OpenAI. La decisione sarà promossa con spot ironici durante il Super Bowl, accompagnati dal brano di Dr Dre: «Qual è la differenza tra me e te? Tu parli bene, ma non fai quello che dovresti fare».

Daniela Amodei ha sostenuto che gli spot non siano rivolti a nessuna azienda in particolare. Altman, però, li ha definiti “chiaramente disonesti” e “perfettamente in linea con il doppiogiochismo di Anthropic”, aggiungendo che la polemica resta secondaria:

“La gente ama le risse tra aziende, ma ciò che conta davvero sono le capacità straordinarie di questi modelli e l’entusiasmo che si sta creando intorno a Codex”, ha aggiunto la Amodei.

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