L’identità è diventata uno dei punti più esposti della sicurezza aziendale. Cloud, lavoro remoto, dispositivi mobili, API e applicazioni SaaS hanno reso meno netto il confine tra interno ed esterno, mentre molte intrusioni non iniziano più da una falla di rete, ma da credenziali rubate, token compromessi o privilegi concessi con troppa ampiezza. In questo scenario l’IAM, identity and access management, non è un semplice catalogo di utenti. È il sistema che decide chi può accedere, a quali risorse, con quali condizioni, da quale contesto e per quanto tempo. Governare identità, directory, protocolli, log e revoche significa quindi proteggere dati, continuità operativa e controllo sulle infrastrutture digitali.
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Identity Management: protocolli per il controllo degli accessi
L’identity and access management governa autenticazione, autorizzazione, protocolli standard e controllo degli accessi in ambienti moderni. Analizziamo SAML, OAuth 2.0, OpenID Connect, LDAP, zero trust, MFA, provisioning e identità ibride
Computer science engineer

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