BIP porta in Italia Project NANDA, iniziativa internazionale nata al MIT Media Lab e presentata durante l’evento “The Agentic Era”, dedicato al futuro degli agenti di intelligenza artificiale nelle organizzazioni. Secondo quanto annunciato dalla società, il nuovo Chapter Italy servirà a costruire un ecosistema nazionale che coinvolga aziende, startup, università e istituzioni pubbliche.
Indice degli argomenti:
Che cos’è Project NANDA
Project NANDA nasce con l’obiettivo di sviluppare l’infrastruttura di un “Internet of AI Agents”, cioè un ambiente in cui agenti di intelligenza artificiale specializzati possano comunicare tra loro, apprendere, svolgere attività complesse e gestire transazioni economiche per conto di persone e organizzazioni.
Nel testo diffuso da BIP, questa visione viene descritta come un ecosistema decentralizzato, pensato per far collaborare in modo autonomo e sicuro miliardi di agenti AI.

Il ruolo del chapter italiano
Con il Chapter Italy, l’Italia entra nella rete internazionale di hub legati al progetto. BIP spiega che l’iniziativa sarà sviluppata come un ecosistema neutrale e multi-stakeholder, aperto alla partecipazione di imprese, startup, università e soggetti pubblici. Tra gli strumenti indicati ci sono ricerca open-source, hackathon, eventi e collaborazioni con gli altri chapter internazionali.
L’obiettivo dichiarato è fare dell’Italia uno dei Paesi coinvolti nello sviluppo della nuova generazione di intelligenza artificiale, in una fase in cui il settore si sta spostando dai sistemi di supporto, come copiloti e assistenti, verso agenti capaci di pianificare, decidere e agire dentro processi aziendali articolati.
BIP nasce nel 2003 in Italia come una società leader di consulenza globale. Offre esperienze digitali personalizzate e integrate e soluzioni innovative end-to-end per aziende e organizzazioni. Partendo dall’headquarter di Milano, oggi è in 14 paesi.
L’annuncio durante “The Agentic Era”
La presentazione del chapter italiano è arrivata nel corso di “The Agentic Era – Il futuro agentico delle organizzazioni”, evento organizzato da BIP xTech, il centro di eccellenza del gruppo specializzato in agentic ai, cloud e data. All’incontro hanno partecipato, tra gli altri, il presidente di BIP Donato Iacovone, l’amministratore delegato Alberto Idone, il partner di BIP xTech Antonio Corghi e Ramesh Raskar, associate professor del MIT.

Nel materiale diffuso da BIP, l’agentic ai viene presentata come una delle traiettorie più rilevanti dei prossimi anni: sistemi capaci non solo di analizzare dati, ma anche di prendere decisioni, coordinarsi con altri agenti ed eseguire processi in ambienti interconnessi. È una definizione che sposta l’attenzione dal semplice supporto operativo a un ruolo più vicino alla gestione di obiettivi e flussi di lavoro.

Le dichiarazioni di BIP
Antonio Corghi, partner di BIP xTech, ha definito l’agentic ai “uno dei principali motori della trasformazione tecnologica del prossimo futuro” e ha indicato nel Chapter Italy uno strumento per costruire una comunità capace di connettere aziende, startup, università e istituzioni.
Alberto Idone, amministratore delegato di BIP, ha parlato invece di un’infrastruttura globale destinata a incidere sui modelli di business, sui pagamenti e sulle transazioni di conoscenza. Si tratta di valutazioni attribuite ai vertici della società, contenute nel comunicato di presentazione.
Perché conta per l’Italia
L’annuncio segnala la volontà di presidiare in Italia una fase dell’intelligenza artificiale che non riguarda soltanto la generazione di contenuti, ma l’automazione di compiti decisionali e processi coordinati. Per imprese e istituzioni il punto non è soltanto tecnologico: riguarda governance, interoperabilità, ricerca e regole di collaborazione tra soggetti diversi.
La partita, almeno per ora, è tutta nella costruzione dell’ecosistema. Il Chapter Italy dovrà tradurre una visione ancora programmatica in attività concrete, comunità di ricerca e casi d’uso reali. Da lì si capirà se l’annuncio di BIP riuscirà a trasformarsi in una piattaforma stabile per lo sviluppo degli agenti AI in Italia.


