La probabilità che Nvidia investa molto meno dei 100 miliardi di dollari ipotizzati in OpenAI solleva interrogativi rilevanti per Oracle. Al centro del dibattito ci sono due questioni primarie: se lo sviluppatore di ChatGPT riuscirà a onorare il contratto quinquennale da 300 miliardi di dollari con Oracle e se il colosso del software debba davvero registrare l’intero valore dell’accordo nei propri libri contabili.
scenari
Oracle sotto pressione: l’incognita OpenAI-Nvidia mette a rischio conti e credibilità
Il raffreddamento dell’impegno finanziario di Nvidia verso OpenAI riaccende i dubbi sul maxi-contratto da 300 miliardi di dollari tra OpenAI e Oracle. OpenAI è insoddisfatta dei chip Nvidia ed è alla ricerca di alternative per l’inferenza. In gioco ci sono i criteri contabili, la solidità finanziaria del gruppo e la tenuta del rating investment grade, mentre il mercato osserva con crescente scetticismo

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