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Oracle sotto pressione: l’incognita OpenAI-Nvidia mette a rischio conti e credibilità



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Il raffreddamento dell’impegno finanziario di Nvidia verso OpenAI riaccende i dubbi sul maxi-contratto da 300 miliardi di dollari tra OpenAI e Oracle. OpenAI è insoddisfatta dei chip Nvidia ed è alla ricerca di alternative per l’inferenza. In gioco ci sono i criteri contabili, la solidità finanziaria del gruppo e la tenuta del rating investment grade, mentre il mercato osserva con crescente scetticismo

Pubblicato il 3 feb 2026



Oracle Nvidia OpenAI

La probabilità che Nvidia investa molto meno dei 100 miliardi di dollari ipotizzati in OpenAI solleva interrogativi rilevanti per Oracle. Al centro del dibattito ci sono due questioni primarie: se lo sviluppatore di ChatGPT riuscirà a onorare il contratto quinquennale da 300 miliardi di dollari con Oracle e se il colosso del software debba davvero registrare l’intero valore dell’accordo nei propri libri contabili.

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