L’intelligenza artificiale non è più soltanto un assistente che risponde a un prompt, ma un insieme di strumenti capaci di eseguire compiti lunghi, concatenare passaggi, richiamare dati aziendali, usare software collegati e portare a termine attività con un grado crescente di autonomia. Per i manager cambia la domanda di partenza: non basta chiedersi quanto costa usare un modello, ma quanto valore genera ogni euro speso. È questo il punto centrale del passaggio all’era agentica, la stagione in cui l’AI smette di essere una voce sperimentale del budget IT e diventa una leva operativa, da governare con criteri finanziari e industriali.
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OpenAI: 5 modi per investire nell’AI agentica senza sprechi
Nell’economia degli agenti AI il prezzo dei token conta meno del valore prodotto. Le aziende devono misurare uso, risultati e rischio, scegliere i modelli in base al ritorno operativo e finanziare solo i flussi che reggono alla prova dei numeri. OpenAI, McKinsey e Deloitte indicano che il nodo del 2026 è passare dalla sperimentazione alla scala

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