Microsoft porta Copilot oltre il perimetro dell’assistente che risponde a domande e prepara documenti. Con l’ultimo aggiornamento il gruppo di Redmond costruisce un ambiente unico dal quale lavoratori e imprese possono interrogare l’intelligenza artificiale, delegarle attività complesse, creare applicazioni e affidarle processi che proseguono anche quando l’utente non è collegato.
Le tre componenti principali si chiamano Home, Code e Autopilot.
- Home riunisce Chat, Cowork e le applicazioni Office.
- Code permette di creare applicazioni e automazioni attraverso il linguaggio naturale.
- Autopilot introduce agenti persistenti capaci di seguire attività, conversazioni e scadenze nel tempo.
Home e Code saranno distribuiti attraverso il programma Frontier, mentre Autopilot entra in private preview alla fine di settembre.
Per le imprese, però, l’elemento da seguire riguarda anche il modello economico. Microsoft separa sempre più nettamente le attività quotidiane comprese nell’abbonamento dalle operazioni agentiche più lunghe e costose, fatturate in base al consumo.
Copilot diventa così un prodotto con due motori di ricavo: licenze per utente e utilizzo effettivo delle capacità più avanzate.

Indice degli argomenti:
Home porta Word, Excel e PowerPoint dentro Copilot
Home diventa la porta d’ingresso del nuovo Copilot. Chat resta dedicata alle richieste immediate, mentre Cowork gestisce incarichi che richiedono diversi passaggi: dalla preparazione di una risposta a una richiesta d’offerta fino a un briefing per un cliente o a un pacchetto di documenti per una chiusura finanziaria.
Microsoft vuole ridurre anche la distanza fra conversazione con l’AI e produzione del documento. Word, Excel e PowerPoint sono integrati direttamente in Copilot: l’utente può chiedere di preparare una presentazione, modificare un file esistente o costruire un modello di budget senza trasferire manualmente il risultato da un’interfaccia all’altra. I documenti restano modificabili e sincronizzati con le applicazioni Office.

La società sta lavorando anche a Today, una sezione di Home che dovrebbe aggregare posta elettronica, calendario, conversazioni di Teams, riunioni e attività. Microsoft prevede una private preview nell’ottobre 2026. Today potrà, per esempio, proporre una modifica al calendario o preparare una risposta da completare e inviare.
Entro la fine di settembre è prevista inoltre una private preview di @Copilot in Teams. In questo caso il sistema utilizzerà contesto e autorizzazioni della chat, del canale o della riunione per recuperare informazioni e ricostruire le decisioni prese dal gruppo.
Code porta lo sviluppo software ai knowledge worker
La seconda componente, Code, estende il modello del coding assistito oltre i programmatori professionisti. L’utente descrive in linguaggio naturale ciò che vuole ottenere — un’applicazione, un tracker, una dashboard, un’automazione o un workflow — e Copilot genera la soluzione.
La tecnologia deriva dalla stessa base utilizzata da GitHub Copilot. Il codice può essere eseguito in un ambiente isolato e ospitato all’interno del tenant aziendale. Microsoft prevede una distribuzione iniziale nel programma Frontier e una successiva preview per gli abbonati Microsoft 365 Premium e Pro entro il 2026.

L’obiettivo commerciale è ampio. Se la creazione di piccoli software interni può essere affidata direttamente a chi conosce un processo aziendale, cresce il numero potenziale di applicazioni prodotte dentro Microsoft 365. Il tradizionale documento Office viene affiancato da strumenti interattivi progettati per un compito specifico.
A sostegno di questa strategia Microsoft ha presentato anche Copilot Managed Runtime, infrastruttura in preview pensata per eseguire queste applicazioni mantenendo governance e gestione sotto il controllo dell’IT aziendale. La stessa tecnologia potrà sostenere soluzioni realizzate con Cowork, Code e Copilot Studio.
Autopilot lavora anche senza un prompt continuo
Autopilot rappresenta il passaggio più netto dall’assistenza alla delega. Il prodotto, precedentemente chiamato Scout, riceve un nome, un ruolo e un obiettivo e può continuare a lavorare nel cloud senza aspettare continuamente nuove istruzioni.
Microsoft cita come esempio la gestione di un processo di revisione dei fornitori. L’agente può costruire il calendario, organizzare le attività preparatorie, seguire le riunioni, chiedere aggiornamenti ai soggetti coinvolti e riprendere il lavoro nei giorni successivi.

Ogni Autopilot dispone, secondo Microsoft, di identità, memoria, computer e spazio di lavoro propri all’interno del tenant dell’organizzazione. Può operare in Teams, Outlook, chat, canali e documenti rispettando permessi e sistemi di audit definiti dall’azienda.
La differenza rispetto a un chatbot tradizionale è economica oltre che tecnica. Una risposta generata in pochi secondi consuma risorse limitate; un agente che esegue un processo per ore o giorni può richiedere molti più passaggi, accessi ai dati e chiamate ai modelli. Microsoft ha quindi deciso di associare queste attività a una tariffazione diversa.
Dal prezzo per utente al consumo di Copilot Credits
La documentazione Microsoft distingue fra “everyday AI” e “advanced AI”. Le attività quotidiane, come riassunti, bozze e analisi, rientrano nella user subscription license, la licenza per utente a prezzo fisso. Il sistema Auto seleziona il modello cercando un equilibrio fra qualità, velocità e costo.
Cowork, Code, Autopilot e alcuni modelli avanzati utilizzano invece la usage-based billing, o Ubb. Il consumo viene contabilizzato attraverso Copilot Credits. Microsoft collega così il prezzo alla quantità di lavoro richiesta all’intelligenza artificiale e alle risorse necessarie per eseguirlo.
La società sta aggiungendo strumenti FinOps dedicati all’AI. Gli amministratori potranno stabilire politiche di spesa, controllare quali famiglie di modelli possono essere usate dai vari gruppi, approvare richieste di crediti e analizzare quali attività di Cowork producono risultati sufficienti a giustificarne il costo. Gli utenti potranno consultare saldo, consumo e storico dei crediti direttamente in Copilot.
La governance dei costi diventa quindi parte del prodotto. Per i direttori finanziari e per i responsabili IT, l’adozione degli agenti richiederà di misurare il valore ottenuto dai processi automatizzati con criteri diversi rispetto alla semplice assegnazione di una licenza software.
Dal 2 novembre il pay-as-you-go arriva di default
Una seconda decisione di Microsoft rende questa strategia ancora più esplicita. Dal 2 novembre 2026 le nuove licenze Microsoft 365 Copilot Business acquistate attraverso i Cloud Solution Provider saranno configurate con la fatturazione a consumo attivata di default.
La misura riguarda le nuove sottoscrizioni acquistate tramite il canale Csp e punta a rendere più rapido l’accesso ai servizi che richiedono un pagamento basato sull’utilizzo. Microsoft cita fra questi Copilot Cowork, le Work IQ Api e GitHub Copilot Harness.
Per il canale dei partner significa ridurre i passaggi tecnici necessari per abilitare la fatturazione e rendere più semplice l’espansione dei consumi dopo l’acquisto della licenza.
Per i clienti aumenta invece l’importanza dei limiti di spesa e del monitoraggio. Il prezzo dell’AI aziendale non dipenderà più esclusivamente dal numero di dipendenti abilitati. Un’organizzazione che assegna agli agenti attività frequenti o computazionalmente onerose dovrà seguire il consumo con logiche più vicine a quelle già applicate ai servizi cloud.
Microsoft ha superato 30 milioni di licenze Copilot
La trasformazione del prodotto arriva mentre Microsoft registra una rapida crescita delle licenze Copilot. A gennaio 2026 l’azienda dichiarava 15 milioni di postazioni Microsoft 365 Copilot a pagamento. Alla fine del trimestre chiuso a marzo erano oltre 20 milioni. Il 29 luglio, durante la presentazione dei risultati del quarto trimestre fiscale, Satya Nadella ha comunicato il superamento dei 30 milioni, con nuove licenze più che raddoppiate rispetto al trimestre precedente.
Il dato assume peso anche alla luce dei conti complessivi. Nell’esercizio fiscale 2026 Microsoft ha superato 331 miliardi di dollari di ricavi, con un incremento del 18%. Microsoft Cloud ha oltrepassato 214 miliardi, mentre Azure ha superato per la prima volta i 100 miliardi di ricavi annuali.
Copilot si colloca quindi all’incrocio tra due attività che Microsoft ha già portato su scala globale: il software di produttività e il cloud. Con il nuovo modello a consumo, l’azienda prova ad aggiungere alla crescita delle licenze un flusso collegato direttamente alla quantità di lavoro affidata agli agenti.
Dati aziendali e modelli diventano parte della piattaforma
Per rendere utilizzabili gli agenti nei processi reali serve l’accesso ai dati dell’impresa. Microsoft assegna questo compito a Microsoft IQ e alle sue componenti. Fabric IQ porta in Copilot anche i modelli semantici utilizzati in Power BI; Microsoft sostiene che siano oltre 20 milioni. È prevista inoltre l’integrazione dei dati e dei workflow provenienti da Dynamics 365 e Power Platform.
Un nuovo registro dei plugin riunirà estensioni Microsoft, prodotti dei partner e componenti sviluppati dalle aziende. Gli amministratori IT potranno approvarli e gestirli centralmente.
Anche il modello linguistico viene trattato sempre meno come componente unica e immutabile. Nel luglio 2026 Nadella ha dichiarato che il catalogo cloud di Microsoft comprende oltre 11 mila modelli e che dall’inizio dell’anno il numero dei clienti che utilizzano modelli di più fornitori è aumentato di cinque volte. La piattaforma include tecnologie di OpenAI, Anthropic, Mistral, xAI e della stessa Microsoft.
Per l’azienda questo approccio permette di scegliere il modello in funzione di qualità, latenza, costo e requisiti di conformità. Per il cliente significa però aggiungere un’altra variabile alla gestione finanziaria dell’AI: lo stesso processo può produrre costi differenti a seconda del modello e del livello di elaborazione impiegato.
La competizione si sposta sui processi aziendali
La nuova versione di Copilot chiarisce la direzione commerciale di Microsoft: trasformare l’intelligenza artificiale da funzione incorporata nei singoli programmi a livello operativo che attraversa documenti, comunicazioni, applicazioni, dati e workflow.
The Verge ha descritto il prodotto presentato il 25 settembre come una “super app” del lavoro, osservando come Microsoft punti sulle proprie relazioni con le imprese e sull’integrazione con Teams, Outlook e Office per sostenere la crescita di Copilot.
Il passaggio agli agenti persistenti porta però una conseguenza misurabile per i clienti. Se l’AI assume processi più lunghi, il suo costo smette di essere interamente prevedibile attraverso il numero delle licenze. Budget, limiti di consumo, sicurezza dei dati, autorizzazioni e verifica dei risultati entrano nello stesso processo decisionale.
Microsoft presenterà ulteriori novità su Copilot a Ignite, in programma dal 17 al 20 novembre 2026 a San Francisco e online. Prima ancora di quell’appuntamento, il mercato aziendale avrà iniziato a sperimentare Home, Code, Autopilot e il nuovo sistema di fatturazione. La misura economica del progetto sarà legata alla capacità delle imprese di trasformare il consumo di Copilot Credits in attività completate, tempi ridotti o ricavi aggiuntivi.






Partecipa alla community