A inizio 2025, un numero crescente di editori ha iniziato a segnalare un calo drastico del traffico provocato dai riassunti generati da AI presenti nei risultati di ricerca. Una recente indagine di Similarweb ha riscontrato una riduzione fino all’80% di visite a causa dei cosiddetti “zero-click”, ossia query esaurite direttamente nella pagina dei risultati senza click verso i siti originali. Testate come HuffPost, The Washington Post e Business Insider hanno visto diminuire il traffico da Google del 50% circa in pochi anni.
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Bot intelligenti spingono il cambiamento
Secondo il Washington Post, i bot di retrieving in tempo reale usati da OpenAI, Anthropic e altri hanno incrementato del 49% il traffico AI nel primo trimestre del 2025 e ciò ha posto sotto pressione i siti che non monetizzano questi accessi. Cloudflare ha reagito adottando un modello di blocco opt‑in per i bot AI, affidando ai siti la scelta di concedere o negare accesso. C’è chi si domanda se i canali privati come Telegram o Signal potrebbero offrire ambienti più sicuri per i contenuti, anche se non ci sono ancora dati solidi a supporto.
Reazioni delle comunità e discussioni pubbliche
Tra le conversazioni online, su Hacker News un utente osserva come molti esempi di training dei modelli non derivino dallo scraping ma da dataset etichettati manualmente, e che piattaforme come StackOverflow hanno subito un calo d’interazione.
Su LinkedIn, Thomas Peham, CEO di OtterlyAI, definisce l’AI come elemento che “sta uccidendo il web”, a conferma delle stime di Similarweb e sottolineando la reazione dei publisher che puntano o a bloccare i bot o a trattative per monetizzare gli accessi. Un altro commento ricorda teorie come quella del “dead internet”, in cui il web sarebbe popolato più da bot che da esseri umani – una prospettiva inquietante seppur per ora ipotetica.
Google e la dipendenza dei publisher
Google ha introdotto AI Mode e riassunti AI estesi, un’implementazione che ha diminuito ulteriormente i click verso siti terzi: nei settori sanitario e educativo, fino al 90% delle query sono ora coperte da AI Overviews. Gli editori, ormai convinti, accusano Google di aver tradito il patto con l’ecosistema web, e ha contribuito al declino del traffico organico.

Strategie per la sopravvivenza dell’ecosistema informativo
Di fronte all’emergenza, il modello pay‑per‑crawl e le paywall per bot – promossi da Cloudflare e startup come Tollbit – cercano di ristabilire un equilibrio tra accesso e compenso. Proposte normative come la revenue‑sharing e strumenti di micro‑pagamento, come l’“Offerwall” di Google, sono in fase sperimentale. I publisher stanno inoltre puntando su valore diretto: newsletter, eventi, abbonamenti, audio e video, tutti canali meno esposti al fenomeno dello zero-click.
“Google Zero” e il futuro del web aperto
Secondo Axios, molti hanno coniato il prototipo “Google Zero”: una condizione dove il traffico di ricerca diventa irrilevante e gli editori sopravvivono solo attraverso abbonamenti e modello diretto. Tuttavia, l’espansione dell’offerta editoriale (+45% di siti in due anni) fa sperare in una nuova, più diversificata economia del web, dove gli utenti interagiscono in modi diversi e gli aggregatori AI diventano gateway primari.
Il passaggio dal modello tradizionale del web verso un ecosistema dominato da AI è in pieno svolgimento: l’effetto “zero‑click” corrode il traffico e i ricavi degli editori, e spinge alla ricerca di soluzioni tecniche, legali e commerciali.
Canali privati come Telegram o WhatsApp sono tra le strategie emergenti, ma restano per ora ipotesi non supportate da dati oggettivi. Se la filiera editoriale saprà innovarsi – attraverso la monetizzazione dei contenuti reperiti tramite AI, abbonamenti, eventi e contenuti multimediali – il web aperto potrebbe evolvere anziché scomparire.
Fonti
The Guardian – “AI summaries cause ‘devastating’ drop in audiences” The Guardian
Washington Post – “This is coming for everyone: AI bot takes over the web” The Washington Post
Wall Street Journal – “News Sites Are Getting Crushed by Google’s New AI Tools” The Washington Post
Axios – “Publishers race against Google Zero doomsday clock” Axios
The Australian – “Watch out, crackdown on ChatGPT, AI bots” The Australian
Tom’s Guide – “The rise of AI browsers…” Tom’s Guide
Hacker News – commento su dataset custom vs scraping Hacker News
LinkedIn – Thomas Peham e teoria “dead internet” LinkedIn
Digiday – “AI platforms are driving more traffic but not offsetting zero-click search” DigiDay
Press Gazette – impatto di google AI Overviews Press Gazette
Cloudflare press release – blocco bot AI opt‑in Cloudflare
Press Gazette / Similarweb data – zero‑click trend Press Gazette






