La Cina torna a premere l’acceleratore sull’AI. Il vantaggio americano sull’intelligenza artificiale non è sparito, ma oggi appare meno largo di quanto sembrasse solo pochi mesi fa. Il motivo della nuova fiammata è il rilascio di GLM-5.2, annunciato da Z.ai, il nuovo nome di Zhipu. Secondo il laboratorio cinese, il modello è progettato per compiti complessi e di lunga durata, con una finestra di contesto fino a 1 milione di token. La società lo presenta come un passo avanti soprattutto nella programmazione e nei flussi agentici, cioè nelle attività in cui il sistema deve portare a termine compiti articolati senza limitarsi a una risposta breve.
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Cina, nuova sfida agli Usa: GLM-5.2, l’AI per compiti lunghi e complessi
Il sistema introduce un contesto da 1 milione di token, migliora le prestazioni nel coding agentico e offre diversi livelli di effort per bilanciare qualità, tempi di risposta e costi computazionali. Resta aperto con licenza MIT. Sullo sfondo pesano i controlli americani, i costi per le imprese e la partita sulla sovranità tecnologica

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