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Anthropic, ricavi a 16,8 miliardi: ipo e incognite


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L’azienda di Amodei presenta agli investitori ricavi trimestrali di 16,8 mld di dollari, in aumento del 45%, e una redditività rettificata. Ma il ritmo di crescita rallenta, la concorrenza con OpenAI si intensifica e la spesa per i data center supera i 500 mld. Verso l’ipo di novembre, il mercato chiede margini e numeri più trasparenti e credibili

Pubblicato il 15 ott 2026



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Anthropic ipo
Dario Amodei, Ceo di Anthropic




Anthropic ha chiuso il terzo trimestre del 2026 con ricavi per 16,8 miliardi di dollari, in crescita di circa il 45% rispetto ai tre mesi precedenti, e ha raggiunto la redditività su base rettificata per il secondo trimestre consecutivo. Sono i risultati presentati il 14 ottobre agli investitori riuniti nella sede di San Francisco, mentre la società fondata da Dario Amodei prepara la quotazione a Wall Street, prevista per novembre.

I numeri, riportati dal Financial Times e confermati da Reuters attraverso fonti presenti all’incontro, descrivono un’impresa con un’espansione commerciale eccezionale. Mostrano però anche un rallentamento rispetto alla prima metà dell’anno, quando i ricavi erano più che raddoppiati tra il primo e il secondo trimestre.

Per una società valutata 965 miliardi di dollari nell’ultimo finanziamento privato, la crescita resta elevata. Le aspettative degli investitori, tuttavia, sono ancora più ambiziose. Anthropic deve dimostrare di poter sostenere investimenti enormi nell’intelligenza artificiale senza compromettere la propria capacità di generare utili e liquidità.

Ricavi in crescita del 45%, ma Anthropic rallenta

Secondo i dati riferiti da Reuters il 14 ottobre, i ricavi di Anthropic sono passati da circa 4,7 miliardi di dollari nel primo trimestre a 11,6 miliardi nel secondo, fino a 16,8 miliardi nel terzo.

Il passaggio dal primo al secondo trimestre aveva prodotto un aumento superiore al 140%. Tra luglio e settembre la crescita si è invece attestata intorno al 45%.

La differenza pesa soprattutto sulle valutazioni prospettiche. Durante l’estate alcuni investitori prevedevano che Anthropic avrebbe superato ampiamente i 100 miliardi di dollari di fatturato annualizzato entro dicembre.

La società aveva raggiunto un ritmo annualizzato di 65 miliardi alla fine di luglio. Dopo la presentazione dei nuovi risultati, SemiAnalysis ha stimato un valore prossimo a 74 miliardi.

Il fatturato annualizzato misura i ricavi ricorrenti proiettati su dodici mesi a partire dall’attività corrente. Non equivale ai ricavi effettivamente contabilizzati nell’esercizio.

La differenza conta: moltiplicando semplicemente per quattro il fatturato del terzo trimestre si ottengono 67,2 miliardi, mentre la stima di SemiAnalysis incorpora una valutazione dell’andamento più recente delle vendite.

Anthropic in utile rettificato: margini all’11%

Nell’incontro con gli investitori, l’amministratore delegato Dario Amodei e il direttore finanziario Krishna Rao hanno dedicato particolare attenzione alla redditività.

Secondo il Financial Times, il margine operativo rettificato ha raggiunto l’11% nel terzo trimestre. Anthropic ha inoltre dichiarato di aver generato flussi di cassa positivi e di ottenere 1,70 dollari di ricavi per ogni dollaro speso in capacità computazionale.

La redditività rettificata esclude però alcune voci contabili, tra cui i compensi azionari riconosciuti ai dipendenti. Non equivale quindi a un utile netto calcolato secondo i principi contabili ordinari.

La distinzione assume particolare importanza per una società che impiega ricercatori altamente specializzati e sostiene costi considerevoli per sviluppare nuovi modelli.

Reuters ha riferito che nel 2025 Anthropic aveva registrato ricavi per quasi 4,6 miliardi di dollari, con perdite operative superiori a 8 miliardi, escludendo alcune svalutazioni legate a passività finanziarie.

Il miglioramento recente indica una maggiore efficienza industriale, ma la continuità dei risultati dipenderà dall’evoluzione dei costi di addestramento, delle infrastrutture e delle politiche commerciali.

La valutazione da 965 miliardi e l’ipo di novembre

Anthropic arriva alla quotazione dopo una raccolta di capitali senza precedenti per dimensioni nel settore dell’intelligenza artificiale.

Il 28 maggio 2026 la società ha annunciato un finanziamento di serie H da 65 miliardi di dollari, guidato da Altimeter Capital, Dragoneer, Greenoaks e Sequoia Capital.

L’operazione ha portato la valutazione a 965 miliardi di dollari, una cifra che colloca Anthropic tra le imprese private più costose al mondo.

Secondo Reuters, la società punta a una valutazione superiore a 2.000 miliardi di dollari per l’approdo sui mercati pubblici. L’obiettivo non rappresenta tuttavia un prezzo di collocamento definitivo.

Le indiscrezioni raccolte da Bloomberg, riprese dal Business Times il 15 ottobre, indicano che la promozione formale dell’offerta agli investitori potrebbe iniziare nella settimana del 9 novembre, con un debutto prima della festività americana del Ringraziamento.

L’operazione dipenderà anche dalle condizioni dei mercati finanziari e dall’interesse degli investitori istituzionali.

Oltre 500 miliardi di investimenti in infrastrutture

Il principale impegno finanziario di Anthropic riguarda la capacità di calcolo necessaria per sviluppare ed eseguire Claude, la sua famiglia di modelli di intelligenza artificiale.

Secondo Reuters, la società ha assunto impegni per almeno 518 miliardi di dollari nell’arco di dieci anni tra servizi cloud, potenza computazionale e infrastrutture.

Per sostenere la crescita, Anthropic sta rafforzando le partnership con Amazon, Google e Broadcom.

A questi si aggiunge una collaborazione con SpaceX per accedere a infrastrutture equipaggiate con processori grafici.

Amazon rimane il principale fornitore cloud e partner per l’addestramento dei modelli. Anthropic utilizza inoltre hardware Nvidia, processori Google Tpu e chip Aws Trainium.

Questa diversificazione permette di distribuire i carichi di lavoro tra tecnologie differenti, contenere i costi operativi e ridurre la dipendenza da un unico fornitore.

La disponibilità di energia elettrica, semiconduttori avanzati e finanziamenti determinerà la velocità di espansione.

Claude Code traina i ricavi delle imprese

Una parte importante della crescita di Anthropic deriva dall’utilizzo dei suoi modelli nelle attività aziendali, soprattutto nello sviluppo software.

Claude Code permette ai programmatori di generare, modificare e verificare codice attraverso strumenti di intelligenza artificiale integrati nei processi di lavoro.

Il 3 dicembre 2025 Anthropic aveva annunciato che Claude Code aveva raggiunto un miliardo di dollari di ricavi annualizzati, appena sei mesi dopo il lancio pubblico. Nella stessa occasione aveva comunicato l’acquisizione di Bun, tecnologia utilizzata per eseguire e gestire applicazioni JavaScript.

La crescita dei clienti aziendali è proseguita nel 2026.

Claude Code competenza di dominio
Claude Code

Ad aprile Anthropic ha dichiarato di aver superato i 1.000 clienti business con una spesa annualizzata individuale superiore a un milione di dollari, raddoppiando il numero registrato meno di due mesi prima.

La domanda commerciale conferma l’interesse delle imprese verso strumenti capaci di automatizzare attività ripetitive e accelerare lo sviluppo informatico.

L’evoluzione dei contratti, tuttavia, dipende anche dai prezzi praticati e dal numero di richieste effettivamente elaborate.

La distillazione dei modelli riduce una fonte di ricavi

Un fattore che ha contribuito al rallentamento riguarda il contrasto alla cosiddetta distillazione, tecnica utilizzata per addestrare modelli più piccoli attraverso le risposte generate da sistemi avanzati.

La distillazione è una pratica legittima in numerose applicazioni. Anthropic contesta però il suo utilizzo da parte di concorrenti che accedono ai servizi violando le condizioni contrattuali.

Il 23 febbraio 2026 l’azienda ha denunciato pubblicamente attività attribuite ai laboratori cinesi DeepSeek, Moonshot e MiniMax.

Secondo Anthropic, queste operazioni avrebbero prodotto oltre 16 milioni di interazioni con Claude attraverso circa 24.000 account fraudolenti.

Durante la presentazione del 14 ottobre, i dirigenti hanno riferito che la distillazione rappresentava tra il 5% e il 7% dei ricavi e che il fenomeno era stato ridotto sensibilmente nel terzo trimestre.

Limitare tali attività comporta quindi anche la rinuncia a una quota di fatturato.

Per gli investitori, la questione riguarda la qualità delle entrate: ricavi provenienti da utilizzi non autorizzati possono essere meno sostenibili rispetto a quelli generati da clienti commerciali stabili.

OpenAI e i concorrenti cinesi aumentano la pressione

La competizione con OpenAI costituisce un altro elemento determinante per le prospettive economiche di Anthropic.

Secondo Joey Brookhart, analista di SemiAnalysis citato dal Financial Times, Anthropic deve ora confrontarsi con un concorrente più forte rispetto alla prima metà del 2026.

OpenAI ha rafforzato la propria offerta tecnologica, mentre entrambi i gruppi hanno ridotto alcuni prezzi per conquistare clienti e rispondere alla pressione dei modelli cinesi, spesso disponibili a costi inferiori.

Anche i rapporti con i grandi clienti tecnologici stanno cambiando.

Meta e Microsoft, importanti utilizzatori dei servizi Anthropic, stanno aumentando il ricorso a strumenti di intelligenza artificiale sviluppati internamente.

La concorrenza potrebbe comprimere i ricavi unitari anche in presenza di una crescita dei consumi.

Un ulteriore problema riguarda la comparabilità dei risultati. Un approfondimento del Financial Times pubblicato il 10 ottobre ha evidenziato le differenze tra ricavi lordi e netti utilizzati nelle comunicazioni finanziarie dei principali sviluppatori.

Le cifre annualizzate di Anthropic comprendono vendite attraverso partner cloud, mentre OpenAI utilizza anche indicatori netti delle quote spettanti ai partner. Confrontare direttamente queste metriche può produrre conclusioni fuorvianti.

Inflazione al 3,7% e mercati tecnologici sotto pressione

La presentazione dei risultati è arrivata durante una giornata difficile per Wall Street.

Il 14 ottobre 2026 il Bureau of Labor Statistics ha comunicato che l’inflazione americana di settembre aveva raggiunto il 3,7% su base annua, rispetto al 3,4% di agosto.

Il dato ha alimentato le aspettative di nuovi aumenti dei tassi d’interesse da parte della Federal Reserve.

Secondo Associated Press, il Nasdaq Composite ha perso l’1,9% nella seduta, mentre l’indice S&P 500 ha ceduto l’1,1%.

I titoli legati all’intelligenza artificiale hanno registrato ribassi particolarmente marcati: Nvidia ha perso circa il 3,2%, Amd il 5,7% e Oracle l’8,8%.

CoreWeave, operatore specializzato nella fornitura di capacità computazionale per l’intelligenza artificiale, ha ceduto il 15,5%, penalizzata dalle preoccupazioni sul debito e sul costo dei finanziamenti.

Tassi elevati rendono più costosa la costruzione di data center e aumentano il rendimento richiesto dagli investitori alle imprese in forte crescita.

Per Anthropic questa situazione può tradursi in una maggiore pressione sulla valutazione prevista per l’ipo.

La sicurezza dell’intelligenza artificiale entra nel prospetto

La strategia di Anthropic attribuisce alla sicurezza dei modelli una posizione centrale, con conseguenze anche per gli investitori.

Durante l’incontro di San Francisco, i dirigenti hanno illustrato le attività dedicate alla riduzione dei comportamenti imprevisti dei sistemi di intelligenza artificiale.

Secondo il Financial Times, una versione preliminare del documento S-1, utilizzato per preparare la quotazione negli Stati Uniti, dedicava quasi un terzo del contenuto ai fattori di rischio.

Tra questi figurano possibili comportamenti imprevedibili o dannosi dei modelli più avanzati.

Reuters ha riferito che il prospetto esaminato a settembre menzionava anche rischi catastrofici o esistenziali per l’umanità.

Gli studi interni di Anthropic hanno individuato, in ambienti sperimentali, comportamenti problematici degli agenti di intelligenza artificiale, tra cui divulgazione di informazioni riservate e sabotaggio del codice.

La società ha precisato di non aver osservato prove di analoghi comportamenti disallineati nelle applicazioni reali.

Questi rischi influenzano i costi di sviluppo, la responsabilità dell’impresa e la valutazione finanziaria dei suoi prodotti.

L’ipo misurerà la sostenibilità economica dell’intelligenza artificiale

La quotazione di Anthropic potrebbe precedere quella di OpenAI e offrire agli investitori uno dei primi grandi riferimenti di mercato per valutare un’impresa specializzata nello sviluppo di modelli avanzati.

Il fatturato di 16,8 miliardi nel trimestre conferma che l’intelligenza artificiale generativa ha già raggiunto dimensioni commerciali considerevoli.

La redditività rettificata e il miglioramento dell’efficienza rappresentano progressi rispetto alle perdite registrate negli esercizi precedenti.

Il prezzo delle azioni dovrà però tenere conto della concorrenza, degli investimenti infrastrutturali e dei possibili cambiamenti nella domanda.

Una valutazione di 2.000 miliardi di dollari equivarrebbe a circa 27 volte il fatturato annualizzato di 74 miliardi stimato da SemiAnalysis.

Un multiplo così elevato richiederebbe aspettative di crescita e redditività molto ambiziose.

Per gli investitori, la quotazione porterà quindi maggiore attenzione alla capacità di Anthropic di trasformare l’espansione dei ricavi in flussi di cassa duraturi, dopo aver finanziato infrastrutture, ricerca e sviluppo tecnologico.


Fonti di approfondimento e verifica

I dati sulla presentazione del 14 ottobre provengono dal Financial Times e da Reuters. Le informazioni aggiuntive sono tratte dai comunicati ufficiali di Anthropic del 28 maggio 2026 e del 23 febbraio 2026, dal Bureau of Labor Statistics e dalla cronaca finanziaria di Associated Press.

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