«La prima scelta non è tra un sì o un no alla tecnologia, ma tra edificare Babele o ricostruire Gerusalemme». L’immagine consegnata dalla Magnifica Humanitas parla al tempo dell’intelligenza artificiale con una forza che non appartiene solo al linguaggio religioso. Babele è la tecnica trasformata in potere chiuso, in linguaggio unico che pretende di tradurre la persona in dato. Gerusalemme è invece il cantiere condiviso in cui la tecnologia resta dentro una comunità di responsabilità, dove chi lavora può capire, contestare e correggere. La questione, per imprese e Pubblica Amministrazione, comincia esattamente qui: non se l’AI debba entrare nel lavoro, perché è già entrata, ma quale forma di lavoro e di convivenza stia contribuendo a costruire.
analisi
AI nel lavoro, come garantire la governabilità
La bozza del CCNL Funzioni Centrali 2025-2027 porta l’intelligenza artificiale dentro il confronto contrattuale. Informativa preventiva, intervento umano e impatto su carichi, professionalità e valutazione diventano passaggi decisivi per evitare che l’innovazione scarichi responsabilità verso il basso
segretario generale FLP (Federazione Lavoratori Pubblici)
consulente strategico AI

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