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AI e cybercrime, cresce il conto per le imprese



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L’intelligenza artificiale accelera attacchi, frodi e fughe di dati, mentre le aziende la integrano nei processi senza adeguati controlli. Il report 2026 di Check Point descrive un mercato in cui l’AI riduce tempi e costi per i criminali e aumenta l’esposizione per le imprese. Il conto non è solo tecnico: pesa su margini, reputazione e governance

Pubblicato il 14 lug 2026



AI cybercrime imprese


L’intelligenza artificiale non è più soltanto uno strumento che aiuta chi attacca. È entrata nel cuore operativo del cybercrime e, nello stesso tempo, è diventata una nuova superficie di rischio per le aziende che la adottano per aumentare produttività, velocità e capacità di analisi. Il quadro tracciato da Check Point Research nel suo AI Security Report 2026 è netto: nell’ultimo anno l’AI ha ridotto il costo di ingresso per i criminali, ha accelerato la produzione di malware, ha reso più efficace l’ingegneria sociale e ha aperto nuovi canali di fuga per dati sensibili e credenziali aziendali.

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