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AI e cyber crime: la difesa deve essere su più fronti



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Attacchi automatizzati, deepfake, phishing evoluto e clonazione vocale colpiscono aziende e Stati, con impatti economici enormi anche in Italia. La guerra digitale guidata dall’intelligenza artificiale sta ridisegnando il cyber crime globale. Difesa, formazione e AI affidabile diventano leve decisive per proteggere dati, identità e infrastrutture critiche

Pubblicato il 4 feb 2026

Vittorio Bitteleri

country manager Italia di Cyber Guru



cybersecurity intelligenza artificiale

Ci sono luoghi nel mondo, che tutti abbiamo imparato a conoscere, dove la guerra si svolge sui campi di battaglia, ma c’è anche un’altra guerra che ci riguarda tutti e che si combatte in silenzio tra server e algoritmi. L’intelligenza artificiale ha trasformato il web in un campo di conflitto globale, dove attacchi automatizzati colpiscono migliaia di obiettivi al secondo e le difese tradizionali risultano continuamente superate. Oggi, ogni dispositivo connesso è un potenziale campo di battaglia e ogni dato può essere un’arma o un bottino di guerra.
A rendere la situazione sempre più esplosiva, l’intelligenza artificiale che, se da una parte sta rivoluzionando il modo in cui lavoriamo e viviamo, dall’altra sta aprendo scenari inquietanti sul fronte del cyber crime.

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