L’intelligenza artificiale sta trasformando il procurement a una velocità senza precedenti. Attività che fino a poco tempo fa richiedevano giorni possono essere completate in pochi minuti: analizzare la spesa, verificare contratti, individuare criticità nella supply base, monitorare i rischi o guidare le persone verso acquisti conformi alle policy aziendali. Ma la stessa tecnologia che accelera i processi introduce anche nuove responsabilità: ogni decisione supportata dall’AI dipende dalla qualità dei dati, dalla solidità dei processi e dal livello di controllo che l’organizzazione è in grado di esercitare.
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AI e procurement: la vera sfida non è automatizzare, ma decidere meglio
Nel procurement l’AI accelera analisi, controlli e gestione dei rischi, però il vero valore nasce dalla qualità delle decisioni. Dati più affidabili, governance, responsabilità chiare e giudizio umano diventano quindi essenziali per trasformare l’automazione in risultati misurabili, soprattutto nelle filiere italiane più frammentate e multilivello
head of Spend Management di SAP Italia

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