La prima fase dell’adozione aziendale dell’intelligenza artificiale è stata segnata da una spinta quasi senza freni: più chatbot, più assistenti per il codice, più automazione nei reparti tecnici e operativi. Ora il quadro cambia. Diverse grandi aziende che avevano portato gli strumenti di AI sulle scrivanie dei dipendenti stanno introducendo limiti di spesa, tetti ai consumi e indicazioni più severe su quando usare davvero questi sistemi. Il punto non è un ripensamento strategico sull’AI, ma il prezzo della sua industrializzazione. Secondo il Financial Times, Amazon, Walmart, Uber, Cisco e Meta hanno già adottato misure per contenere usi ritenuti dispersivi o troppo costosi.
scenari
AI, le aziende frenano: i conti non tornano più
Dopo la corsa iniziale, molte grandi imprese stanno limitando l’uso dell’intelligenza artificiale interna. Il motivo è semplice: con gli agenti autonomi e la tariffazione a token, i costi crescono più in fretta dei benefici misurabili. Amazon, Walmart, Uber e Cisco stanno rivedendo budget, incentivi e modelli da usare

Continua a leggere questo articolo
Argomenti
Canali





