Il dipartimento delle risorse umane si trova da anni ad affrontare un paradosso tecnologico: da un lato, la digitalizzazione ha reso facilissimo per i candidati inviare centinaia di candidature con un solo clic; dall’altro, i selezionatori si ritrovano sommersi da una mole di curriculum impossibile da gestire manualmente. Per decenni, l’unica soluzione per arginare questo tsunami di dati è stata l’utilizzo degli ATS (Applicant Tracking Systems), ovvero vecchi software che scartavano i candidati in base a rigidi criteri statistici.
approfondimento
Augmented recruiting: cos’è lo screening semantico e come si riducono i bias
L’augmented recruiting rivoluziona le risorse umane introducendo lo screening semantico dei curriculum. Superando i vecchi filtri basati su keyword, l’intelligenza artificiale comprende le reali competenze dei candidati, migliorando drasticamente la precisione del matching. Inoltre, anonimizzando i profili, la tecnologia riduce i bias cognitivi
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