Archiviato il rinvio delle regole per i sistemi di intelligenza artificiale ad alto rischio, pensato per consentire lo sviluppo di linee guida e standard tecnici adeguati – il Parlamento europeo ha adottato la propria posizione sulla proposta di semplificazione dell’AI Act con 569 voti favorevoli, 45 contrari e 23 astensioni -, un passaggio chiave nel processo legislativo che apre ai negoziati con il Consiglio per la definizione finale della normativa, vi è da registrare un’analisi del German Marshall Fund che mette in discussione lo stereotipo secondo cui gli Stati Uniti innovano mentre l’Europa si limita a regolamentare.
Normative
Gli Usa innovano, l’Europa regolamenta: uno studio bipartisan smonta questo stereotipo
Un’analisi transatlantica ridimensiona il divario tra Europa e Stati Uniti sull’intelligenza artificiale. Più che la regolazione, pesano fattori strutturali come capitali, energia e talenti. Intanto l’AI Act entra nella fase operativa tra nuove regole, critiche per il rischio deregolamentazione e richieste di maggiore tutela dei diritti fondamentali

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