La scienza permea la vita quotidiana, dai farmaci all’energia, fino ai sistemi di sicurezza. Eppure, il progresso scientifico resta spesso vincolato a modalità di lavoro rimaste sostanzialmente immutate per decenni. Nonostante i rapidi avanzamenti dell’intelligenza artificiale, la ricerca quotidiana continua a dipendere da strumenti frammentati e poco integrati.
Indice degli argomenti:
Nasce Prism, l’area di lavoro per la ricerca
Per affrontare questo limite, OpenAI introduce Prism, un’area di lavoro gratuita e nativa per l’AI dedicata alla scrittura scientifica e alla collaborazione. Basata su GPT-5.2, Prism è disponibile per chiunque possieda un account personale ChatGPT e sarà presto estesa anche ai piani Business, Team, Enterprise ed Education.
Dall’AI come supporto all’AI nel flusso di lavoro
Negli ultimi anni, modelli avanzati come GPT-5 hanno già dimostrato di poter accelerare la ricerca, dalla matematica alla biologia molecolare. Tuttavia, gran parte del lavoro scientifico resta dispersa tra editor di testo, PDF, compilatori LaTeX e strumenti di gestione delle citazioni. Prism nasce come primo passo per superare questa frammentazione, integrando l’AI direttamente nel flusso di lavoro.
Un ambiente unico, nativo per LaTeX
Prism riunisce stesura, revisione, collaborazione e preparazione alla pubblicazione in un’unica area di lavoro cloud e nativa per LaTeX. GPT-5.2 opera all’interno del documento, comprendendo struttura, equazioni, riferimenti e contesto. La piattaforma deriva dall’evoluzione di Crixet, ambiente LaTeX acquisito da OpenAI e trasformato in un prodotto unificato.
Scrittura, revisione e collaborazione assistite
All’interno di Prism, i ricercatori possono esplorare idee tramite chat contestuali, redigere e rivedere testi con l’intero documento come riferimento, integrare letteratura scientifica aggiornata e gestire equazioni, citazioni e figure.
È possibile persino convertire appunti o diagrammi in LaTeX e collaborare in tempo reale con coautori e studenti, riducendo drasticamente l’attrito operativo.
Collaborazione senza barriere
La ricerca è, per natura, un processo collettivo. Prism supporta collaboratori illimitati e non richiede installazioni locali, semplificando il lavoro di team distribuiti tra istituzioni e Paesi diversi. Meno conflitti di versione e meno gestione tecnica significano più tempo dedicato al contenuto scientifico.
Cosa possono fare i ricercatori con Prism
Con Prism, i ricercatori possono:
- Chattare con GPT‑5.2 Thinking per esplorare idee, verificare ipotesi e affrontare problemi scientifici complessi mantenendo il contesto
- Redigere e rivedere documenti con l’intero documento come contesto, inclusi testo circostante, equazioni, citazioni, figure e struttura complessiva
- Cercare e integrare la letteratura pertinente (ad esempio, da arXiv) nel contesto del manoscritto attuale, e rivedere il testo alla luce di lavori correlati identificati di recente
- Creare, ristrutturare e analizzare equazioni, citazioni e figure, con un’AI che comprende le relazioni tra questi elementi all’interno del documento
- Trasformare le equazioni o i diagrammi dalla lavagna direttamente in LaTeX, risparmiando ore di lavoro sui comandi tikz
- Collaborare con coautori, studenti e consulenti in tempo reale, con modifiche, commenti e revisioni che si riflettono immediatamente
- Apportare modifiche dirette al documento quando richiesto, senza copiare contenuti tra editor separati o strumenti di chat
- Usare la modifica vocale opzionale per apportare semplici modifiche senza interrompere la scrittura o la revisione.
Accesso aperto agli strumenti della scienza
Un elemento centrale di Prism è l’accessibilità. La piattaforma è gratuita e utilizzabile senza limiti di postazioni, con funzionalità di AI più avanzate che arriveranno tramite piani a pagamento. L’obiettivo dichiarato è ampliare l’accesso a strumenti scientifici di qualità e favorire una partecipazione più ampia al processo di ricerca.
Verso una nuova accelerazione della scienza
Dopo l’impatto dell’AI sullo sviluppo software nel 2025, OpenAI guarda al 2026 come all’anno di una trasformazione analoga per la scienza. Prism rappresenta un primo passo verso un futuro in cui l’intelligenza artificiale riduce l’attrito quotidiano e accelera le scoperte. Una scommessa sul fatto che innovare gli strumenti significhi, prima di tutto, far avanzare la conoscenza.






