AI GENERATIVA

xAI limita Grok: nel mirino le immagini AI “sessualizzate”



Indirizzo copiato

La società di intelligenza artificiale di Elon Musk ha limitato l’uso del generatore di immagini Grok agli utenti paganti dopo le polemiche per la diffusione di deepfake sessualizzati, inclusi contenuti su minori. Governi e autorità europee minacciano sanzioni, mentre cresce l’allarme globale sugli abusi dell’AI generativa

Pubblicato il 9 gen 2026



xAI limita Grok: nel mirino le immagini AI “sessualizzate”

xAI, la società di intelligenza artificiale di Elon Musk, ha deciso di limitare l’accesso al suo controverso generatore di immagini Grok ai soli abbonati a pagamento. La scelta arriva dopo un’ondata di proteste per l’uso del sistema nella creazione e diffusione di deepfake sessualizzati di donne e bambini.

La decisione dopo le pressioni politiche

L’annuncio è stato fatto pochi giorni dopo la scoperta che il chatbot era stato utilizzato per generare immagini esplicite di persone senza il loro consenso. Le rivelazioni hanno spinto legislatori dell’Unione Europea, della Francia e del Regno Unito a minacciare multe e divieti se la piattaforma non fosse intervenuta.

L’annuncio ufficiale su X

«La generazione e la modifica delle immagini sono attualmente limitate agli abbonati paganti», ha scritto Grok su X. xAI non ha risposto immediatamente a una richiesta di commento aggiuntivo. Il modello è stato progettato deliberatamente con meno barriere di sicurezza rispetto ai concorrenti, una scelta che Musk ha difeso definendo Grok «orientato in modo massimale alla ricerca della verità».

Videoclip realizzata con Grok

Un design con pochi filtri

Il chatbot di xAI include anche una funzione che consente di creare immagini ammiccanti. Questa impostazione ha attirato forti critiche, soprattutto dopo che il primo ministro britannico Keir Starmer ha promesso un intervento contro X, invitando la piattaforma a «darsi una regolata» e a fermare la produzione di immagini sessualizzate di minori.

Grok immagini sessualizzate
Immagine Grok

L’attenzione delle autorità europee

Nel frattempo, la Commissione europea ha ordinato a X di conservare fino alla fine dell’anno tutti i documenti interni relativi a Grok. In Francia, i ministri hanno segnalato le immagini sessuali generate dal chatbot ai procuratori e alle autorità di regolamentazione dei media.

Le parole di Musk e i limiti della legge

Il 3 gennaio Musk ha scritto su X che «chiunque utilizzi Grok per creare contenuti illegali subirà le stesse conseguenze di chi carica contenuti illegali».

Grok immagini sessualizzate

Tuttavia, l’ascesa dell’AI generativa ha favorito un’esplosione di immagini deepfake non consensuali, grazie alla facilità con cui la tecnologia permette di crearle.

Un problema globale per l’AI generativa

Secondo la Internet Watch Foundation, organizzazione non profit britannica, le immagini di abusi sessuali su minori generate dall’AI sono raddoppiate nell’ultimo anno, diventando sempre più estreme. Sebbene xAI affermi di aver rimosso contenuti illegali, l’episodio riaccende i timori sulla facilità con cui è possibile aggirare i sistemi di sicurezza dei modelli di intelligenza artificiale.

Regole frammentate e nuove leggi

Il settore tecnologico e i regolatori faticano a tenere il passo con l’impatto sociale dell’AI generativa. Nel 2023, ricercatori dell’Università di Stanford hanno scoperto che un database molto usato per addestrare generatori di immagini AI conteneva materiale di abusi su minori. Le leggi restano frammentarie: solo nel maggio 2025 gli Stati Uniti hanno approvato il Take It Down Act, che affronta il problema del “revenge porn” e dei deepfake generati dall’AI.

guest

0 Commenti
Più recenti
Più votati
Inline Feedback
Vedi tutti i commenti

Articoli correlati

0
Lascia un commento, la tua opinione conta.x