Non è solo l’inaugurazione di un laboratorio. Con Fusion AI Labs, Genova si candida a diventare uno dei poli europei dell’intelligenza artificiale applicata, unendo ricerca scientifica, formazione e sviluppo industriale. La nuova joint venture tra Expert.ai e AI Fusion Holding segna un passo decisivo verso un modello di innovazione in cui la tecnologia non resta confinata nei paper accademici, ma diventa strumento concreto per trasformare le organizzazioni e migliorare la vita delle persone.

Il progetto – frutto di una collaborazione privata con visione pubblica – prevede l’assunzione di 130 professionisti entro il 2028, un’Academy dedicata alla formazione di nuovi talenti e una rete di partnership con università e centri di ricerca in Italia e in Europa.

Come ha sintetizzato Andrea Pescino, CEO di Fusion AI Labs, “Fusion AI Labs non farà ricerca per pubblicare paper, farà ricerca per generare impatto. Partiamo dai problemi reali delle organizzazioni, esploriamo le frontiere tecnologiche per trovare soluzioni e trasferiamo rapidamente queste innovazioni nel mondo industriale.”
Indice degli argomenti:
Genova, laboratorio naturale dell’AI europea
Non è casuale la scelta di Genova. La città, storicamente legata ai primi esperimenti italiani di automazione e robotica, offre un terreno fertile per la contaminazione tra sapere tecnico e visione industriale. Oltre alla presenza dell’Università di Genova, dell’Istituto Italiano di Tecnologia e del CNR, Genova vanta una tradizione industriale capace di guardare avanti, con una posizione strategica aperta ai flussi di collaborazione nel Mediterraneo e nel Nord Europa.
Il vicesindaco Alessandro Terrile ha ricordato come “formare i giovani e mettere in contatto imprese, mondo della ricerca e ateneo sia strategico per costruire una consapevolezza concreta sull’uso dell’AI”.

La dimensione europea: tra AI Act e sovranità tecnologica
L’orizzonte è europeo. Brando Benifei, eurodeputato e relatore generale dell’AI Act, ha sottolineato nel suo intervento video come Fusion AI Labs rappresenti un tassello coerente con la visione comunitaria: quella di un’AI umanocentrica, responsabile e condivisa tra i Paesi membri. “Serve un salto di qualità nel coordinamento delle iniziative europee – ha detto – per costruire davvero una nostra intelligenza artificiale, capace di competere e di incarnare i nostri valori.”
La ricerca applicata come metodo
Fusion AI Labs adotta un modello di “joint research” che integra accademia e industria, puntando sulla sperimentazione di casi d’uso reali. È il principio del “Center of Excellence”: un ambiente controllato dove le aziende possono testare e comprendere l’impatto dell’AI prima di adottarla su larga scala.
Tra i progetti già attivi figura Villanova, parte dell’iniziativa europea IPCEI-CIS, dedicata alla AI generativa multimodale e multilingue, in cui Fusion AI Labs collabora sul fronte del linguaggio naturale e dell’interazione uomo-macchina.
Il CTO Antonello Scalmato, esperto in robotica cognitiva e cloud AI, ha spiegato che “il vero valore sta nel trasformare idee di ricerca in soluzioni pronte per il mercato, mantenendo un legame costante con l’accademia e con i bisogni concreti delle imprese.”
Una formazione che genera ecosistemi
Il chief of research partnerships & learning programs, Stefano Sedola, ha delineato l’obiettivo formativo dei Labs: “creare un ponte stabile tra università, impresa e società attraverso percorsi di upskilling e specializzazione. Non basta introdurre l’AI: serve formare chi saprà guidarla”.
L’Academy offrirà corsi mirati per giovani laureati e professionisti, sostenendo la strategia europea “Apply AI”, approvata nell’ottobre 2025, che incentiva l’adozione dell’intelligenza artificiale nei settori produttivi europei.
AI e salute: la visione di Microsoft e Gaslini
Tra i primi partner coinvolti, Microsoft e la Fondazione Gaslini portano la prospettiva di un’AI al servizio della salute e della ricerca clinica.
Elena Bonfiglioli, global business leader healthcare, pharma and life sciences di Microsoft, ha ricordato che “promuovere la salute e favorire la scoperta di nuove terapie sono due tra le aree più urgenti e rilevanti per l’intelligenza artificiale”.
Il dialogo con l’Ospedale Pediatrico Gaslini apre la strada a progetti di AI per la diagnosi precoce, la prevenzione e la personalizzazione delle cure.
L’impatto sociale e territoriale
Oltre alla ricerca, Fusion AI Labs punta a progetti ad alto impatto sociale come Longevity & Wellness e AI for Education, dedicati rispettivamente alla prevenzione e al miglioramento dell’apprendimento. Il modello di reclutamento dei talenti riflette la volontà di unire il locale al globale: 40% professionisti liguri, 30% da altre regioni italiane e 30% internazionali.
Il presidente della Regione Liguria, Marco Bucci ha parlato di “una tecnologia che può e deve servire per raggiungere obiettivi di crescita, sviluppo e qualità della vita, con l’essere umano al centro”.
Un catalizzatore per l’innovazione europea
In un panorama ancora frammentato, Fusion AI Labs si propone come motore di convergenza. Un luogo dove le aziende possono imparare a integrare l’AI in modo etico e sostenibile, e dove la ricerca non resta astratta ma diventa impresa.
Come ha riassunto Andrea Pescino, “Vogliamo essere un catalizzatore per l’innovazione, riportare talenti, formare i professionisti del futuro e facilitare l’integrazione dell’AI nelle organizzazioni. È così che l’intelligenza artificiale può crescere con le persone e per le persone.”







