Nella sanità, l’AI fa recuperare l’equivalente di oltre 16 giorni lavorativi all’anno, ore che possono essere riallocate su visite, valutazioni cliniche e rapporto con i pazienti. Il dato emerge dal Future Health Index 2026 di Philips, pubblicato a giugno, che descrive un uso già operativo degli strumenti di AI in ospedali e strutture sanitarie: i professionisti dichiarano di risparmiare tempo, di lavorare con meno stress e di avere un supporto in più nelle decisioni cliniche. Il dato che colpisce di più è quello sul tempo.
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Sanità: l’AI libera 16 giorni di lavoro l’anno, ma chiede regole chiare
Il Future Health Index 2026 fotografa un passaggio già in corso: l’intelligenza artificiale entra nella pratica clinica, riduce il tempo speso in attività ripetitive, aumenta la capacità di seguire più pazienti e aiuta a intercettare errori. Restano però nodi aperti su formazione, interoperabilità dei dati e governance

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