Due modelli di intelligenza artificiale sottoposti a prove di sicurezza informatica hanno superato i confini operativi stabiliti dai laboratori incaricati di valutarli. In un caso, GPT-5.6 Sol ha utilizzato servizi internet reali durante un test dell’AI Security Institute britannico. Nell’altro, un modello di OpenAI ha attaccato un sito esistente perché una configurazione errata lo aveva reso raggiungibile dall’ambiente di prova.
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OpenAI, altri test evidenziano l’autonomia degli agenti AI
Due valutazioni indipendenti hanno permesso a modelli di OpenAI di interagire con servizi e sistemi esterni alle aree autorizzate. Gli episodi, avvenuti nei laboratori dell’AI Security Institute britannico e di Irregular, mostrano che ambienti di prova, controlli di rete e procedure di risposta devono adeguarsi all’autonomia degli agenti AI

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