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Dal legacy all’AI agentica, Alterna punta sul doppio salto delle applicazioni 


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Un modello che combina Vibe Coding, architetture cloud-native e automazione dei processi. La società mette in campo oltre 30 specialisti, 120 progetti gestiti e più di 20 agenti proprietari per ridurre tempi e costi di sviluppo, contenere il debito tecnologico e rendere i sistemi aziendali più efficienti e flessibili

Pubblicato il 26 ott 2026



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Le applicazioni legacy continuano a sostenere una parte rilevante delle attività aziendali. Gestiscono dati, operazioni e procedure consolidate, spesso attraverso software sviluppati molti anni fa e successivamente adattati alle esigenze del business. Con il tempo, però, le personalizzazioni e le integrazioni accumulate possono rendere più complessi gli interventi di aggiornamento, aumentando i costi di manutenzione e rallentando l’introduzione di nuove funzionalità.

L’intelligenza artificiale offre oggi nuovi strumenti per intervenire su questo patrimonio tecnologico, sia attraverso lo sviluppo assistito del software sia mediante l’integrazione di agenti capaci di operare direttamente nelle applicazioni. Le due possibilità sono collegate: la prima interviene sul modo in cui il software viene realizzato, la seconda sulle attività che può svolgere.

Su questa impostazione si basa la proposta di Alterna, partner Microsoft specializzato nella trasformazione digitale delle imprese, che combina modernizzazione applicativa, sviluppo AI-first e automazione intelligente.

La società propone un percorso che parte dall’analisi dei sistemi esistenti e arriva all’introduzione di nuove funzionalità, con l’obiettivo di ridurre la complessità tecnologica e migliorare l’efficienza operativa. 

Il peso del legacy sulle strategie IT

Molte imprese devono confrontarsi con applicazioni difficili da modificare, documentazione incompleta e una crescente dipendenza da competenze specialistiche. A queste criticità si aggiungono le integrazioni sviluppate nel corso degli anni, che rendono spesso necessario intervenire su più componenti anche per introdurre modifiche circoscritte.

Quando il software richiede tempi lunghi di manutenzione e aggiornamento, anche lo sviluppo di nuovi servizi diventa più oneroso. La modernizzazione richiede quindi una valutazione delle applicazioni disponibili, del loro ruolo nei processi e dei costi associati alla loro gestione. Alcune componenti possono essere mantenute, altre richiedono interventi di aggiornamento o una riscrittura completa.

La disponibilità di strumenti di AI per l’analisi e la generazione del codice può agevolare queste attività. Rimangono necessarie competenze tecniche per verificare le dipendenze, preservare le logiche di business e garantire la continuità dei servizi durante la trasformazione.

La visione di Alterna: dal software moderno all’applicazione intelligente

Per Alterna, il rinnovamento del patrimonio applicativo deve tenere conto anche delle funzionalità che le imprese potranno richiedere ai propri sistemi nei prossimi anni. L’introduzione di agenti AI, l’accesso ai dati attraverso interfacce standard e l’automazione delle attività operative richiedono architetture predisposte per gestire nuove forme di interazione.

La visione dell’azienda si traduce nel modello Legacy → Modern → Intelligent, che prevede un doppio salto tecnologico: aggiornare le applicazioni esistenti e dotarle di funzionalità intelligenti all’interno dello stesso progetto.

Questa impostazione influenza le scelte di sviluppo. L’utilizzo di architetture cloud-native, la disponibilità di API e una maggiore modularità del software possono agevolare l’introduzione di nuovi servizi e semplificare gli interventi successivi.

L’approccio consente inoltre di affrontare le esigenze di innovazione mantenendo il valore delle logiche di business accumulate nelle applicazioni esistenti.

«L’AI agentica cambia il modo di progettare le applicazioni aziendali: non più soluzioni costruite soltanto per supportare singole attività, ma sistemi pensati per coordinare agenti, dati e processi, fino all’esecuzione di azioni – spiega Mattia Faltracco, App modernization BU manager di Alterna – Per questo la conoscenza tecnologica, da sola, non basta: serve una consulenza capace di comprendere il contesto operativo e ridisegnare i flussi. Nei prossimi anni Alterna accompagnerà le imprese verso agenti personalizzati e nuove forme di automazione, integrate nei processi e orientate a risultati concreti».

Assess, Rewrite, Infuse: il metodo per trasformare le applicazioni

La proposta di Alterna si sviluppa attraverso il framework Assess, Rewrite, Infuse, che organizza gli interventi in tre fasi collegate.

La prima, Assess, è dedicata alla valutazione dell’esistente. L’analisi riguarda codice, architetture, dipendenze e debito tecnico, con l’obiettivo di ricostruire il funzionamento delle applicazioni e individuare le priorità. Il risultato è un assessment accompagnato da una roadmap degli interventi.

La fase Rewrite comprende la riscrittura delle componenti selezionate attraverso strumenti di sviluppo assistito dall’AI e architetture cloud-native. In questo ambito rientra anche il Vibe Coding, un approccio nel quale lo sviluppatore descrive in linguaggio naturale le funzionalità richieste e l’intelligenza artificiale supporta la generazione del codice.

Secondo i dati riportati da Alterna, l’utilizzo di queste tecniche può rendere da quattro a sette volte più rapide attività specifiche, come la realizzazione di API, interfacce utente, test e migrazioni di database. Il risultato riguarda queste lavorazioni e non va esteso automaticamente alla durata complessiva di un progetto.

Gli strumenti, tra cui GitHub Copilot, vengono utilizzati sotto la supervisione degli architetti software, responsabili della qualità del codice e della sua integrazione con le piattaforme aziendali.

Con la fase Infuse vengono introdotte funzionalità basate sull’intelligenza artificiale. Gli agenti possono analizzare informazioni, individuare anomalie, eseguire operazioni e supportare le decisioni degli utenti.

Le tre fasi permettono di collegare le caratteristiche tecniche delle applicazioni agli obiettivi operativi, evitando interventi isolati e programmando l’introduzione dell’AI in funzione delle esigenze del business.

AI Agents, l’intelligenza artificiale entra nei processi

L’integrazione degli agenti costituisce una componente specifica dell’offerta Alterna. Si tratta di sistemi capaci di interpretare richieste, utilizzare le informazioni disponibili e interagire con le piattaforme aziendali per svolgere compiti assegnati.

A differenza dei tradizionali strumenti conversazionali, gli AI Agents possono intervenire direttamente nei workflow, eseguendo operazioni attraverso le applicazioni con cui sono integrati. Un agente collegato a un gestionale, per esempio, può recuperare codifiche, compilare campi e predisporre documenti sulla base delle indicazioni dell’utente.

Alterna dispone di una libreria proprietaria di oltre 20 agenti, sviluppati attraverso tecnologie Microsoft, tra cui Azure OpenAI e gli strumenti dell’ecosistema Copilot. Le soluzioni sono progettate per rispondere a esigenze operative specifiche e possono essere adattate ai sistemi ERP, CRM e alle altre piattaforme già utilizzate dalle organizzazioni.

Le aree di intervento riguardano principalmente crescita dei ricavi, efficienza dei costi e produttività delle persone. Gli agenti possono supportare le attività commerciali, automatizzare la gestione documentale e ridurre il tempo dedicato alle operazioni ripetitive.

I risultati sul campo: acquisti, ordini e workflow

Tra i progetti realizzati da Alterna ne emerge uno in particolare, che riguarda l’automazione delle richieste di acquisto attraverso un agente integrato in Microsoft Dynamics 365 Business Central.

La soluzione consente agli utenti di formulare richieste in linguaggio naturale. Il sistema interpreta le informazioni, identifica articoli e codifiche e genera le righe necessarie alla compilazione. Secondo i risultati comunicati dall’azienda, il tempo richiesto per questa attività è diminuito di circa il 30%.

Un’altra applicazione riguarda un’azienda manifatturiera, per la quale è stato introdotto un agente in grado di leggere gli ordini in formato PDF, estrarre i dati e predisporli per l’utilizzo nel sistema gestionale, riducendo le operazioni di inserimento manuale.

Nell’ambito dei workflow, Alterna presenta inoltre un progetto sviluppato per una Camera di Commercio. Attraverso istruzioni in linguaggio naturale, la soluzione supporta la progettazione dei flussi e la generazione dei relativi diagrammi. Per questo caso, la società indica una velocità di creazione fino a cinque volte superiore rispetto alle modalità precedenti.

I risultati evidenziano le possibilità di utilizzo degli agenti in ambiti differenti, dalle attività amministrative ai processi di approvvigionamento.

La value proposition: un unico partner per l’intero progetto

Uno degli elementi qualificanti della proposta Alterna è la possibilità di gestire attraverso un unico percorso l’assessment, lo sviluppo applicativo e l’integrazione dell’intelligenza artificiale.

Il modello si fonda su tre elementi: accelerazione dello sviluppo attraverso il vibe coding, disponibilità di agenti proprietari ed esperienza nella realizzazione di progetti enterprise.

Su quest’ultimo fronte, Alterna dichiara oltre 120 progetti gestiti e più di 30 specialisti dedicati, competenze che la società mette a disposizione per affrontare interventi anche in contesti applicativi complessi.

L’integrazione con l’ecosistema Microsoft permette inoltre di collegare infrastrutture cloud, piattaforme gestionali e strumenti di automazione, mantenendo continuità tra le diverse attività progettuali.

Per le imprese, la proposta punta a rendere più prevedibili tempi e investimenti. Alterna ha definito anche fasce indicative di costo per gli interventi di riscrittura, calibrate sulla complessità delle applicazioni, sul numero delle schermate e sulle integrazioni richieste. Le attività più articolate prevedono una valutazione dedicata.

La società punta così a rendere la modernizzazione accessibile attraverso progetti di dimensioni differenti, consentendo alle organizzazioni di programmare gli investimenti in base alle proprie priorità.

«La gestione integrata del progetto consente di ridurre i tempi di analisi, soprattutto nei contesti meno governati, e di accelerare lo sviluppo grazie al supporto dell’AI, comprimendo attività che in passato richiedevano tempi più lunghi – sottolinea Faltracco – L’assessment iniziale permette inoltre di individuare fin da subito il percorso critico, i punti aperti nei processi e i principali rischi progettuali. In questo modo le imprese possono evitare investimenti non coerenti con le proprie priorità e indirizzare risorse e budget verso gli interventi in grado di generare il maggiore valore»

Sicurezza e governance, le condizioni per portare l’AI in produzione

L’utilizzo dell’intelligenza artificiale nello sviluppo e nel funzionamento delle applicazioni richiede specifiche misure di controllo. La generazione automatica del codice impone verifiche sulla qualità dei risultati, sulla presenza di vulnerabilità e sulla conformità agli standard adottati dall’organizzazione.

Considerazioni analoghe riguardano gli agenti. Quando un sistema può accedere ai dati aziendali o eseguire operazioni su un gestionale, diventa necessario stabilire quali informazioni possa utilizzare e quali attività sia autorizzato a svolgere.

La definizione dei permessi, la tracciabilità delle operazioni e la supervisione umana assumono quindi un ruolo centrale, soprattutto nei processi che coinvolgono informazioni sensibili o decisioni con conseguenze economiche.

Anche la misurazione dei benefici richiede attenzione. Il risparmio di tempo ottenuto in una singola attività deve essere valutato insieme ai costi di implementazione e gestione della soluzione.

Sono aspetti che incidono sulla sostenibilità degli investimenti e sulla possibilità di estendere l’utilizzo degli agenti a un numero maggiore di funzioni aziendali. Per le organizzazioni impegnate nell’aggiornamento dei sistemi legacy, la qualità delle architetture e il controllo delle applicazioni restano determinanti per trasformare le opportunità offerte dall’AI in risultati duraturi.

Articolo realizzato in collaborazione con Alterna

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