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ChatGPT Business, arrivano le postazioni Premium



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OpenAI rende disponibili dal 25 agosto 2026 le nuove postazioni Premium di ChatGPT Business. Costano 125 dollari al mese, o 100 con fatturazione annuale, e offrono un utilizzo cinque volte superiore alle Standard, senza il limite di cinque ore. Le aziende possono combinare i due livelli nella stessa area di lavoro

Pubblicato il 26 ago 2026



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Punti chiave

  • OpenAI ha reso disponibile dal 25 agosto 2026 la postazione Premium in ChatGPT Business: capacità 5× rispetto a Standard e rimozione del limite di cinque ore.
  • Prezzi: Premium 125$/mese (mensile) o 100$/mese (annuale); Standard 25$/mese o 20$/mese (annuale). Minimo due posti per workspace; i livelli possono convivere.
  • Uso mirato: le aziende possono assegnare Premium a chi usa intensamente ChatGPT o Codex; addebiti proporzionali per aggiunte e riduzioni al ciclo successivo; promozione crediti terminata.
Riassunto generato con AI


OpenAI ha reso disponibili dal 25 agosto 2026 le postazioni Premium di ChatGPT Business, un nuovo livello destinato agli utenti che utilizzano con maggiore intensità ChatGPT e Codex all’interno delle aziende. La differenza principale riguarda la capacità: Premium offre un utilizzo cinque volte superiore rispetto alle postazioni Standard ed elimina il limite di utilizzo di cinque ore.

L’annuncio era stato pubblicato da OpenAI il 10 agosto 2026, inizialmente con una fase di accesso anticipato e una promozione collegata all’acquisto delle prime postazioni. Con l’aggiornamento del 25 agosto, l’azienda ha comunicato la disponibilità generale del nuovo piano e la conclusione dell’offerta promozionale sui crediti.

La novità modifica anche il modo in cui le imprese possono distribuire gli accessi. Standard e Premium possono convivere nella stessa area di lavoro Business e il titolare può assegnare livelli differenti ai singoli membri. Un’azienda può quindi riservare Premium agli utenti che lavorano più frequentemente con l’intelligenza artificiale e mantenere Standard per chi ne fa un uso meno intensivo.

Quanto costano le postazioni Premium

La postazione Premium costa 125 dollari per utente al mese con fatturazione mensile. Il prezzo scende a 100 dollari al mese per utente scegliendo la fatturazione annuale.

La Standard mantiene invece un prezzo di 25 dollari per utente al mese nel piano mensile e di 20 dollari al mese con pagamento annuale. Secondo la documentazione del centro assistenza OpenAI aggiornata il 25 agosto 2026, entrambi i tipi di postazione richiedono un minimo complessivo di due posti per area di lavoro e possono essere combinati liberamente.

La distanza di prezzo è quindi significativa. Una Premium costa cinque volte una Standard sia nella versione mensile sia in quella annuale. OpenAI collega questa differenza principalmente alla quantità di utilizzo inclusa.

L’azienda presenta Premium come una soluzione per i membri del gruppo di lavoro che eseguono attività più lunghe o frequenti: analisi di dati aziendali, produzione di campagne di marketing, elaborazione di documenti, sviluppo software con Codex o altre attività che richiedono sessioni intensive.

Nel testo di presentazione OpenAI sintetizza l’obiettivo con la frase: “Il lavoro che fa crescere la tua azienda non dovrebbe mai fermarsi.”

Utilizzo cinque volte superiore e niente limite di cinque ore

La caratteristica centrale di Premium è l’aumento della capacità disponibile. OpenAI dichiara un utilizzo cinque volte superiore rispetto alle postazioni Standard e la rimozione del limite di cinque ore. Sono inoltre previsti ripristini settimanali dei limiti di utilizzo.

Il riferimento al “cinque volte” riguarda dunque la quantità di utilizzo compresa nella postazione, non una maggiore velocità del modello o una qualità delle risposte moltiplicata per cinque. La distinzione è importante per le aziende che devono valutare il costo: Premium compra soprattutto una maggiore disponibilità operativa.

La documentazione ufficiale precisa inoltre che sia Standard sia Premium consentono di accedere a ChatGPT e Codex. Premium aumenta i limiti inclusi, ma non costituisce un prodotto separato da amministrare in un’altra area di lavoro.

Quando la capacità compresa nell’abbonamento non è sufficiente, l’impresa può acquistare crediti condivisi per estendere ulteriormente l’utilizzo. La gestione resta centralizzata a livello di workspace.

È un’impostazione pensata per differenziare i costi in base al consumo reale. Un dipendente che apre ChatGPT occasionalmente può continuare a usare Standard; uno sviluppatore che lavora a lungo con Codex o un analista che elabora grandi quantità di materiale può ricevere una Premium.

Standard e Premium possono convivere nello stesso team

La possibilità di combinare i due livelli è uno degli elementi più rilevanti del nuovo sistema. OpenAI non impone alle aziende di trasformare tutte le postazioni Standard in Premium.

I titolari dell’area di lavoro possono acquistare una determinata capacità, assegnarla agli utenti e successivamente spostare le postazioni da una persona all’altra. Solo i proprietari del workspace possono aggiungere, ridurre, assegnare o riassegnare i posti a pagamento e modificarne il tipo.

Se esiste già una Premium libera, il titolare può assegnarla immediatamente a un utente Standard senza acquistare una nuova postazione. La Standard lasciata libera torna disponibile per un altro membro.

Se invece tutte le Premium sono occupate, il passaggio di un utente da Standard a Premium comporta il pagamento della differenza proporzionale al periodo residuo del ciclo di fatturazione. L’operazione trasforma la postazione esistente: non crea automaticamente un posto Standard aggiuntivo.

Questo meccanismo permette alle aziende di modificare la distribuzione nel tempo. Un gruppo che avvia un progetto di sviluppo può assegnare temporaneamente maggiore capacità agli sviluppatori. Un reparto marketing può riceverla durante una campagna particolarmente intensa. Il numero complessivo delle postazioni acquistate e la loro assegnazione diventano quindi due variabili distinte.

Come funzionano riduzioni e cambi di postazione

La flessibilità ha alcune regole di fatturazione da considerare. Quando un’azienda aggiunge una nuova postazione durante un ciclo già iniziato, OpenAI addebita immediatamente la quota proporzionale relativa al periodo restante.

La riduzione del numero di postazioni segue invece una logica diversa: viene programmata e diventa effettiva all’inizio del ciclo di fatturazione successivo. La rimozione di un membro dall’area di lavoro, inoltre, libera la sua postazione ma non interrompe automaticamente il relativo pagamento. Il titolare deve programmare separatamente la riduzione del numero di posti acquistati.

Nel piano annuale questo aspetto assume un peso maggiore. Le postazioni aggiunte durante l’anno restano impegnate fino alla fine del periodo annuale in corso, mentre le eventuali riduzioni entrano in vigore al rinnovo.

Anche il passaggio da Premium a Standard dipende dalla disponibilità dei posti. Se esiste una Standard libera, l’utente può essere spostato immediatamente e la Premium torna disponibile. Se invece tutte le Standard sono occupate, il downgrade viene programmato per il ciclo successivo.

Per un responsabile amministrativo, quindi, la possibilità di riassegnare una Premium già acquistata può essere più utile della continua aggiunta e rimozione di postazioni.

ChatGPT e Codex dentro la stessa offerta

Premium interessa in particolare le organizzazioni che stanno ampliando l’impiego di ChatGPT oltre le richieste occasionali. OpenAI cita fra gli esempi l’elaborazione dei rapporti sulle vendite, l’analisi dei feedback dei clienti e dei dati di inventario, la costruzione di campagne di marketing e lo sviluppo software.

Per gli sviluppatori il riferimento specifico è Codex, utilizzabile per creare, testare e modificare funzionalità all’interno di codebase estese. Secondo OpenAI, l’aumento della capacità serve a ridurre le interruzioni quando queste attività occupano una parte consistente della giornata lavorativa.

Il centro assistenza specifica che ChatGPT Business comprende per le postazioni Standard “ChatGPT Chat, Work and Codex” entro i relativi limiti di utilizzo. Premium mantiene l’accesso a ChatGPT e Codex con soglie superiori.

La scelta tra i due livelli dipenderà quindi meno dal ruolo formale del dipendente e più dal volume effettivo di lavoro svolto con gli strumenti di OpenAI.

La promozione dei crediti è terminata

L’annuncio iniziale del 10 agosto comprendeva anche un incentivo economico. OpenAI aveva previsto 100 dollari di crediti dell’area di lavoro, equivalenti a 2.500 crediti, per ogni nuova postazione Premium aggiunta, fino a un massimo di cinque posti e quindi di 500 dollari.

L’offerta era destinata ai primi 10mila clienti ChatGPT Business ritenuti idonei e prevedeva l’iscrizione tramite il titolare dell’area di lavoro. Alcuni partecipanti potevano inoltre ricevere l’accesso anticipato a Premium.

Quella fase si è però chiusa. Nell’aggiornamento pubblicato il 25 agosto OpenAI scrive che “la promozione per ottenere crediti per l’area di lavoro per le tue prime postazioni Premium è terminata”.

Per chi valuta oggi l’acquisto, quindi, il confronto economico va effettuato sui prezzi ordinari: 125 dollari mensili o 100 dollari al mese con fatturazione annuale per Premium, contro 25 e 20 dollari per Standard.

Quanto può cambiare il costo per un’azienda

La possibilità di mescolare le postazioni permette di evitare un aumento uniforme della spesa. Dieci dipendenti con dieci Premium, per esempio, costerebbero 1.250 dollari al mese nel piano mensile. Otto Standard e due Premium costerebbero invece 450 dollari al mese.

Il centro assistenza di OpenAI riporta anche un esempio con dieci postazioni Standard e cinque Premium: con fatturazione mensile, il costo iniziale è di 875 dollari, composto da 250 dollari per le Standard e 625 per le Premium.

La composizione del team diventa quindi una decisione economica. Assegnare Premium indistintamente a tutti può moltiplicare il costo dell’abbonamento senza garantire che ogni dipendente utilizzi la capacità aggiuntiva. Una distribuzione selettiva consente invece di concentrare la spesa sugli utenti che raggiungono con maggiore frequenza i limiti della Standard.

La stessa logica richiede però monitoraggio. I titolari possono controllare utilizzo, postazioni e fatturazione dall’area amministrativa del workspace. Il valore del nuovo piano dipenderà anche dalla capacità delle aziende di capire chi utilizza davvero la quota aggiuntiva.

Perché OpenAI introduce un livello intermedio

Con Premium, ChatGPT Business assume una struttura meno uniforme. La postazione non identifica più soltanto l’accesso al workspace aziendale: determina anche quanta capacità viene attribuita a ciascun utente.

OpenAI collega la decisione alle richieste ricevute dai clienti Business, che avrebbero chiesto una soluzione con maggiore capacità per attività diventate progressivamente più impegnative. La società indica inventario, marketing, analisi delle prestazioni, assistenza ai clienti e sviluppo di prodotti fra gli impieghi aziendali della piattaforma.

La conseguenza pratica è una segmentazione interna dell’uso dell’intelligenza artificiale. L’impresa può trattare la capacità di ChatGPT come una risorsa da distribuire: più alta per chi svolge attività intensive, più contenuta per gli altri utenti.

Dal 25 agosto 2026 questa scelta è disponibile direttamente in ChatGPT Business. Per le aziende il confronto non riguarda più soltanto quanti dipendenti devono accedere al servizio, ma quale quantità di utilizzo serve a ciascuno e quanto vale, in termini di tempo e lavoro prodotto, il passaggio da 20-25 dollari a 100-125 dollari al mese per postazione.

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