Una tecnologia capace di modificare lavoro, servizi pubblici, sicurezza, istruzione e relazioni personali con una velocità che le istituzioni non sembrano ancora preparate a gestire. Bill Gates considera così l’intelligenza artificiale: non propone di fermarne lo sviluppo, chiede però ai governi di assumersi una responsabilità che, a suo giudizio, non può essere delegata alle aziende tecnologiche.
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Bill Gates e l’AI: «Non stiamo facendo abbastanza»
Il fondatore di Microsoft avverte che l’AI può trasformare lavoro, sanità e istruzione, ma nelle mani sbagliate può anche amplificare minacce cyber, militari e biologiche fino a causare “eventi con un miliardo di morti”. Per questo chiede regole pubbliche più severe, controlli sui sistemi avanzati e attività da riservare agli esseri umani

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