Apple ha presentato Siri AI alla WWDC26 (Worldwide Developers Conference, la conferenza annuale dedicata agli sviluppatori) l’8 giugno 2026: l’assistente vocale si trasforma in un sistema conversazionale capace di usare conoscenza generale, contesto personale, contenuto sullo schermo e azioni dentro le app. La novità è rilevante perché arriva dopo due anni di rinvii e perché rompe un tratto storico della strategia Apple: per la nuova architettura dei modelli, Cupertino lavora con Google e Nvidia, pur rivendicando la continuità della propria impostazione sulla privacy.
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Apple, Siri diventa agente AI: cosa cambia per utenti e imprese
Alla WWDC26 la casa di Cupertino presenta un assistente più conversazionale, capace di leggere contesto personale, schermo e app. La svolta passa da Google, Nvidia e Private Cloud Compute, ma l’Europa resta esclusa da iPhone e iPad per il nodo Dma
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