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AI Act, il Garante privacy chiede più tutele su dati e biometria



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Il Garante approva lo schema di decreto che adegua l’ordinamento italiano all’AI Act, ma domanda poteri più chiari, risorse adeguate e maggiori garanzie per dati biometrici, lavoratori e persone sottoposte a sistemi ad alto rischio. Il nodo riguarda anche riconoscimento facciale, controlli di polizia e supervisione umana

Pubblicato il 30 lug 2026



AI Act Italia garante privacy


Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo che deve adeguare l’ordinamento italiano all’AI Act europeo. Il via libera è accompagnato da condizioni e osservazioni che riguardano i poteri dell’Autorità, la sorveglianza sui sistemi ad alto rischio, l’uso dei dati biometrici e le decisioni automatizzate nei luoghi di lavoro.

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