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Z.ai lancia GLM-5.3: cresce il rischio cyber dell’AI



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Z.ai presenta un modello open-weight che nei test dell’azienda raggiunge risultati di vertice nella ricerca e nello sfruttamento delle vulnerabilità. Può ridurre tempi e costi della difesa informatica, ma la futura pubblicazione dei pesi rende più difficile impedire che le stesse capacità vengano usate per attaccare sistemi reali

Pubblicato il 19 ago 2026



GLM-5.3 cybersecurity


Un modello di intelligenza artificiale capace di trovare vulnerabilità nel software e di avanzare lungo le diverse fasi necessarie per sfruttarle. Si chiama GLM-5.3 e lo ha sviluppato Z.ai; secondo l’azienda cinese, ha raggiunto risultati superiori agli altri modelli open-weight in alcuni test dedicati alla cybersecurity. Entro la fine di agosto Z.ai prevede di pubblicarne i pesi, dopo una fase di valutazione e rafforzamento delle misure di sicurezza.

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