Il Garante per la protezione dei dati personali ha espresso parere favorevole sullo schema di decreto legislativo che deve adeguare l’ordinamento italiano all’AI Act europeo. Il via libera è accompagnato da condizioni e osservazioni che riguardano i poteri dell’Autorità, la sorveglianza sui sistemi ad alto rischio, l’uso dei dati biometrici e le decisioni automatizzate nei luoghi di lavoro.
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AI Act, il Garante privacy chiede più tutele su dati e biometria
Il Garante approva lo schema di decreto che adegua l’ordinamento italiano all’AI Act, ma domanda poteri più chiari, risorse adeguate e maggiori garanzie per dati biometrici, lavoratori e persone sottoposte a sistemi ad alto rischio. Il nodo riguarda anche riconoscimento facciale, controlli di polizia e supervisione umana

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