L’intelligenza artificiale potrebbe aprire una nuova e preoccupante frontiera della sicurezza informatica. Un gruppo di ricercatori dell’Università di Toronto ha infatti dimostrato la fattibilità di un “worm” informatico potenziato dall’AI, in grado di individuare e sfruttare autonomamente vulnerabilità note nei sistemi digitali e di propagarsi senza intervento umano attraverso una rete di computer
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AI e cyberattacchi: perché i worm autonomi sono un rischio
Una ricerca dell’Università di Toronto dimostra la fattibilità di worm informatici alimentati dall’intelligenza artificiale, capaci di individuare vulnerabilità e propagarsi autonomamente nelle reti. Lo studio riaccende il dibattito sui rischi della nuova generazione di minacce e sulle contromisure necessarie per difendere infrastrutture e aziende

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