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La newsletter di oggi è ricca di novità e di spunti di riflessione. Dalla leadership di Zuckerberg, che si affida a un agente AI per orientare Meta, alla mossa di Arm di produrre chip propri, la competizione si sposta sull’infrastruttura. OpenAI rivede le priorità, abbandona il video e punta su business e coding, mentre i costi degli LLM sono previsti in calo, ridefinendo accessi e vantaggi. Intanto, banche e sicurezza del codice cambiano pelle, e l’AI riscrive le regole della ricerca online e della SEO. Una trasformazione profonda, già in atto Buona lettura!
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Mark Zuckerberg sta sviluppando un agente di intelligenza artificiale personale per supportarlo nel ruolo di CEO di Meta. Il progetto riflette una trasformazione più ampia: meno gerarchie, più automazione e una cultura aziendale sempre più “AI-native”. Tra entusiasmo e timori occupazionali, Meta accelera per restare competitiva nella nuova economia digitale | | | |
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Arm entra nel mercato dei chip AI per data center con una CPU proprietaria sviluppata con Meta. La mossa rompe il modello basato sul licensing e apre una nuova fase competitiva con clienti storici. Al centro: efficienza energetica, agentic AI e pressione su Intel, Amd e Nvidia nell’economia globale dei semiconduttori | | | |
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OpenAI interrompe la piattaforma video lanciata nel 2025 e abbandona le funzionalità video anche in ChatGPT. La decisione rientra in una strategia per concentrarsi su strumenti di produttività, coding e intelligenza artificiale agentica, in vista di una possibile quotazione entro fine anno. Stop anche agli accordi con Disney | | | |
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Secondo Gartner, entro il 2030 l’inferenza sui modelli linguistici da un trilione di parametri costerà molto meno rispetto al 2025. Tuttavia, la riduzione dei costi non porterà automaticamente a una democratizzazione dell’intelligenza artificiale avanzata, a causa dell’aumento della domanda computazionale e della complessità dei nuovi modelli agentici | | | |
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In gioco c’è il futuro dell’Italia, come spiega nel suo libro Giuseppe Di Franco, Ceo di Lutech. È urgente agire “nei settori in cui l’adozione dell’AI può produrre il massimo impatto positivo in tempi rapidi: manifattura, sanità, settore pubblico, energia” | | | |
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Secondo Boston Consulting Group, l’AI agentica può aumentare la redditività delle banche retail fino al 30% entro il 2030 e ridurre i costi operativi tra il 30% e il 40%, soprattutto nei processi di onboarding, compliance e back office | | | |
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OpenAI sostiene che per le vulnerabilità più complesse non basti partire da un report SAST - Static Application Security Testing, cioè da un’analisi statica del codice senza esecuzione. Serve comprendere il comportamento reale del software, validare le ipotesi e ridurre il rumore. Una tesi solida, ma non sufficiente per liquidare strumenti che restano centrali per copertura, standardizzazione e disciplina nelle pipeline | | | |
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L’ascesa dei sistemi di intelligenza artificiale sta trasformando radicalmente il modo in cui cerchiamo informazioni online. Dalla SEO tradizionale alla visibilità nei contenuti generati dagli utenti, le aziende devono ripensare le strategie digitali. Tra nuove opportunità e incertezze, emergono modelli imprevedibili che cambiano il rapporto tra brand, algoritmi e consumatori | | | |
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