Notizie e approfondimenti in ambito Intelligenza Artificiale Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
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A Davos, al World Economic Forum, il messaggio è chiaro: la sovranità europea dell’AI non passa dall’autarchia, ma da scelte strategiche su investimenti, governance e capacità industriale. Mentre la Casa Bianca definisce l’intelligenza artificiale la nuova “grande divergenza” dopo la rivoluzione industriale, l’Europa è chiamata a decidere come posizionarsi in un equilibrio globale sempre più competitivo. Gli agenti AI entrano nel cuore della sicurezza nazionale e delle infrastrutture critiche, imponendo nuove domande su resilienza, controllo e responsabilità. Intanto, secondo il report BCG AI Radar 2026, gli investimenti crescono e il baricentro delle decisioni si sposta sempre più verso i CEO. Per le imprese, diventa essenziale dotarsi di framework chiari per valutare, architettare e gestire operativamente gli agenti AI. E non è solo una questione di efficienza: l’AI si rivela anche uno strumento chiave per smascherare il greenwashing e distinguere la sostenibilità reale dal finto ecologico. Una partita economica, politica e culturale che si gioca ora.
Buona lettura!
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L’intelligenza artificiale pone l’Europa davanti a una scelta: inseguire un’autarchia irrealistica o costruire una sovranità fondata su interdipendenza strategica. Il WEF propone specializzazione, orchestrazione di infrastrutture e alleanze fidate. Per Italia ed Europa conta governare dati, regole e talenti, puntando su verticali industriali e leadership normativa, non sul controllo totale della filiera globale | | | |
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L'intelligenza artificiale sta ridefinendo gli equilibri economici mondiali, promettendo una crescita del PIL fino al 45% e innescando una nuova "grande divergenza". Lo scrive, in un white paper, la Casa Bianca. Gli Stati Uniti guidano gli investimenti e lo sviluppo di modelli d'avanguardia. Le metriche di progresso, l'evoluzione verso l'AGI e le politiche strategiche necessarie per sostenere questa trasformazione tecnologica senza precedenti | | | |
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I criteri di sicurezza, controllo e responsabilità per l’adozione di sistemi agentici in ambito difesa e infrastrutture critiche. Come progettare agenti AI sicuri e resilienti in contesti critici. Dalla modellazione delle minacce alle architetture modulari, dai cicli di controllo alla governance del rischio: metriche di processo, audit e criteri go/no-go | | | |
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Lo studio mostra un’accelerazione strutturale degli investimenti in intelligenza artificiale e un cambio di governance: il baricentro delle decisioni si sposta dai CIO ai CEO, mentre l’agentic AI entra nella fase di adozione operativa | | | |
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Gli agenti AI portano automazione e capacità decisionale nei processi enterprise, ma aumentano l’esposizione a errori, derive e rischi di compliance. Ecco un approccio strutturato alla valutazione: dimensioni, metriche misurabili, architettura di supporto (offline e in-line), integrazione nel ciclo di vita e ruoli operativi. Un caso e-commerce mostra come misurare trade-off e valore reale | | | |
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L’intelligenza artificiale diventa un alleato formidabile per individuare campagne pubblicitarie ‘verdi’ ingannevoli. I primi casi applicativi in Gran Bretagna, a opera dell’Advertising Standards Authority. Ma in Italia si muovono in questa direzione anche l’Istituto dell’Autodisciplina Pubblicitaria e l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni | | | |
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