Notizie e approfondimenti in ambito Intelligenza Artificiale Direttore responsabile:
Alessandro Longo |
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L’intelligenza artificiale sta attraversando una fase di trasformazione che la porta da semplice strumento digitale a infrastruttura strategica integrata nei processi core delle organizzazioni. I modelli generativi, l’AI agentica e le nuove applicazioni nel mondo fisico stanno ridefinendo il modo in cui imprese e pubbliche amministrazioni progettano attività operative, decisioni e relazioni con l’ecosistema tecnologico.
Questa evoluzione apre opportunità significative, ma introduce anche nuovi rischi e interrogativi. Episodi recenti, come l’uso del modello Claude per supportare attività di furto di dati ai danni del Messico, mostrano come gli LLM possano essere sfruttati per individuare vulnerabilità, sviluppare exploit e automatizzare attacchi informatici. Per questo la sicurezza diventa un tema centrale: approcci come il red teaming e le architetture di difesa a strati stanno emergendo come strumenti fondamentali per ridurre il rischio cyber legato all’adozione dell’AI.
Parallelamente, l’innovazione tecnologica accelera su più fronti. Nel 2025 l’Extended Reality vive una nuova fase di crescita grazie a dispositivi più maturi, software avanzati e alla crescente integrazione con l’intelligenza artificiale, anche se molte aziende mantengono un atteggiamento prudente nell’adozione. Allo stesso tempo, la Physical AI segna il passaggio da sistemi che analizzano dati a soluzioni capaci di agire nel mondo fisico, trasformando il concetto di impresa “phygital”.
In questo scenario, anche funzioni tradizionali come il procurement vengono ridefinite dall’AI agentica, che promette maggiore efficienza, resilienza operativa e un ruolo più strategico nelle decisioni aziendali.
Buona lettura!
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Episodi recenti come l'uso di Claude per rubare dati al Messico mostrano come i modelli generativi possano essere usati per individuare vulnerabilità, scrivere exploit e automatizzare intrusioni. Red teaming, defense in depth e nuovi framework possono aiutare a ridurre le vulnerabilità dei sistemi AI | | | |
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Nel 2025 il mercato accelera con nuovi dispositivi, software e l’ingresso sempre più forte dell’intelligenza artificiale. Nonostante l’evoluzione tecnologica, l’adozione nelle aziende italiane resta limitata. Chi ha già sperimentato progetti XR, però, registra risultati concreti e prevede un impatto significativo sui processi nei prossimi anni | | | |
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La Physical AI segna il passaggio dall’intelligenza artificiale che analizza dati a sistemi capaci di agire nel mondo fisico. Basata su percezione, ragionamento e azione, integra stack agentici e robotica. Con forte crescita di mercato, trova applicazioni in manifattura, logistica, sanità e infrastrutture, trasformando la phygital enterprise e ridefinendo ruoli, efficienza operativa e vantaggio competitivo | | | |
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L’AI agentica spinge il procurement oltre l’automazione e lo trasforma in una leva strategica per valore, velocità e resilienza. Il report “Redefining procurement performance in the era of agentic AI”, pubblicato da McKinsey, descrive una fase in cui l’AI agentica entra nei processi di acquisto come infrastruttura operativa e non più come semplice strumento di supporto | | | |
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Nel 2026 l’AI non è più un tool occasionale per pochi esperti, ma parte dell’infrastruttura quotidiana. Si passa da un approccio progettuale a uno sistemico. Questo significa investire in pipeline dati, integrazioni API, MLOps e monitoraggio continuo. Le imprese costruiscono vere e proprie “AI factory” interne dove i modelli vengono sviluppati, deployati e aggiornati in modo continuo come un sistema di produzione | | | |
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